Usura
Vittima degli usurai, scappa dalla Sicilia al Nord: “Sono pronto al suicidio”

Protagonista di questa vicenda è un giovane siciliano che è da poco tempo scappato con la sua famiglia al Nord dalla Sicilia, perché vittima degli usurai. Adesso il giovane di 27 anni ha scritto una lettera per denunciare la sua situazione ai giornalisti e per cercare un aiuto concreto da parte delle forze dell’ordine. Spiega di vivere nel terrore e di temere per la sua vita e per quella della sua famiglia, nonostante si sia trasferito al Nord proprio per sfuggire a chi lo minaccia.
Leggi l'articoloParmalat-Ciappazzi, condannati Geronzi e Arpe

Per la vicenda Ciappazzi-Parmalat sono stati condannati Cesare Geronzi e Matteo Arpe. Il tribunale di Parma ha inflitto all’ex presidente di Mediobanca e Banca di Roma Geronzi 5 anni di carcere, e all’ex amministratore delegato di Banca di Roma Arpe 3 anni e 7 mesi.
Leggi l'articoloArrestati sei cinesi a Roma per estorsione, gioco d’azzardo e prostituzione

Una banda di cinesi è stata sgominata a Roma: sei persone sono state arrestate con l’accusa di estorsione, gioco d’azzardo e prostituzione . I malviventi agivano contro i connazionali prendendo di mira le loro attività commerciali come i ristoranti. Chiedevano ai proprietari un “pizzo” che poteva andare dai sei ai diecimila euro. Se le vittime non volevano pagare i taglieggiatori li minacciavano, li malmenavano e provocavano danni ai locali.
Leggi l'articoloEstorsione e usura a imprenditori e vip a Roma. Tra gli arrestati ex della banda della Magliana

Nel corso di una vasta operazione contro l’usura, il riciclaggio e l’estorsione, a Roma sono state arrestate undici persone tra cui Sergio De Tomasi, un ex affiliato alla banda della Magliana. L’operazione della squadra mobile, coordinata dall’Antimafia, è scattata all’alba: undici le ordinanze di custodia cautelare e più di cinquanta le perquisizioni tra appartamenti, negozi, circoli e ristoranti. Sono stati inoltre sequestrati dieci immobili, nove società, dodici automezzi e tre circoli dediti al gioco d’azzardo.
Leggi l'articoloCamorra, il capo della squadra mobile di Napoli Vittorio Pisani indagato per favoreggiamento

Vittorio Pisani, il capo della squadra mobile di Napoli, è indagato per favoreggiamento in un’inchiesta di camorra. Secondo le accuse dell’antimafia, Pisani avrebbe rivelato notizie riservate su un’indagine in corso nei confronti dei titolari di un ristorante affiliati al clan Lo Russo. In particolare avrebbe avvertito l’imprenditore Marco Iorio su un’inchiesta permettendogli di depistare le indagini e sottrarre beni che erano prossimi al sequestro. La notizia è stata confermata dal procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore.
Leggi l'articoloUcciso a colpi di cric per i debiti: terzo omicidio in un giorno a Roma

Un uomo di 47 anni è stato ucciso davanti al figlio a colpi di cric, e Roma si scopre capitale anche della violenza: è stato infatti il terzo omicidio nella capitale in ventiquattro ore. Il delitto è avvenuto ieri verso le 19 a San Basilio, quartiere della periferia est. All’inizio si era pensato a una lite in strada sfociata in tragedia, poi si è scoperto che si è trattato dello scontro tra creditore e debitore: l’assassino doveva dei soldi al 47enne, Marco Calamante, forse legato a un giro di usura. Nelle nelle ultime ore Calamante aveva cercato a casa l’altro per farsi saldare il debito, ma senza trovarlo
Leggi l'articolo‘Ndrangheta, 142 arresti tra il Nord e Reggio Calabria. Sequestri per 70 milioni di euro

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Colpo alla ‘ndrangheta del Nord con 142 arresti effettuati questa mattina dai carabinieri nelle province di Torino, Milano, Modena, ma anche di Reggio Calabria. Le persone finite in manette sono accusate di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, usura ed estorsione. Nel corso di questa operazione denominata “Minotauro”, coordinata dall’antimafia di Torino e che ha coinvolto oltre mille militari, sono stati sequestrati beni dal valore di circa 70 milioni di euro.
Leggi l'articoloCasalesi, cinque arresti per usura ed estorsione

Cinque presunti affiliati al clan dei Casalesi sono stati arrestati per associazione mafiosa, estorsione e usura, al fine di agevolare le attività del boss di camorra Antonio Iovine e del suo gruppo. In manette anche Vincenzo Corvino, l’ex sindaco di Casal di Principe dall’aprile del 1995 al dicembre del 1996, quando il consiglio comunale fu sciolto per infiltrazioni camorristiche.
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