Rossella Urru
Rossella Urru libera, la cooperante è tornata a casa [FOTO]
Rossella Urru è arrivata a casa, a Samugheo, in provincia di Oristano, ed è stata accolta da tutta la cittadinanza, riunita sotto il balcone della sala consiliare in piazza Sedda per ascoltare la giovane cooperante che è tornata in Italia dopo nove mesi di prigionia. Tra palloncini colorati e campane che suonavano, Rossella Urru si è affacciata e ha salutato le tremila persone presenti in piazza. Quelle di Rossella sono state parole di ringraziamento e di ricordo, parole pronunciate prima di varcare il cancello della sua casa, sul quale c’era una poesia di Nicola Loi, che afferma: “Bene torrada! Rundine galana“, “Ben tornata, rondine bella“.
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Rossella Urru è finalmente libera e, nonostante i tempi piuttosto lunghi che sono stati impiegati per risolvere la questione, possiamo dire che tutto si è risolto per il meglio, in quanto la cooperante italiana è riuscita a tornare a casa sana e salva. E’ questa comunque un’opinione comune, che un po’ tutti condividono, anche se spesso non si riflette abbastanza su alcuni aspetti della vicenda, che meriterebbero di essere approfonditi. In particolare ci riferiamo a quello del riscatto.
Guarda le foto e leggi l'articoloRossella Urru, i rapitori chiedono un riscatto di 30 milioni di euro

Notizie dai rapitori di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita nel su dell’Algeria la notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso nel deserto algerino. L’agenzia France Presse ha infatti emesso un lancio dove si parla di una richiesta di riscatto proveniente dal Mali di 30 milioni di euro da parte dei sequestratori di “un’italiana e una spagnola“, in riferimento probabilmente alla cooperante sarda e alla sua collega Ainhoa Fernandez. Nella richiesta non si cita il terzo rapito, il cooperante spagnolo Enric Gonyalons, rapito con le due donne dal campo profughi di Hassi Raduni, nel deserto algerino sud-occidentale, abitato da rifugiati Saharawi.
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Non è vero che Rossella Urru, la cooperante sarda rapita in Algeria, sarebbe nelle mani di Al Qaeda. Esponenti del gruppo terroristico hanno smentito i mediatori che, un mese fa, avevano fatto sapere che l’italiana era ostaggio di Al Qaeda. La smentita dell’organizzazione terroristica del Maghreb islamico è arrivata attraverso una nota all’agenzia di stampa della Mauritania Ani.
Leggi l'articoloRossella Urru nelle mani di Al Qaeda: “È viva e sta bene”

Rossella Urru è nelle mani di Al Qaeda ma sta bene. La notizia che è viva fa tirare un sospiro di sollievo, anche se si teme per le rivendicazioni del gruppo terroristico per la liberazione. La 29enne sarda è stata rapita la scorsa settimana in Algeria, nel campo profughi sahawari in cui lavora da due anni, insieme agli spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons. Il primo fa parte dell’ “Associazione amici del popolo saharawi”, il secondo dell’organizzazione spagnola Mundobat. Anche loro due stanno bene.
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