Cronaca Palermo

Cronaca da Palermo, tutte le notizie in tempo reale dallo stupendo capoluogo isolano. Fatti di cronaca aggiornati in tempo reale da Palermo.

Chi era Peppino Impastato, l’eroe del film I Cento Passi [FOTO & VIDEO]

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Chi era Peppino Impastato? La sua figura è rimasta impressa nella mente soprattutto grazie al film I Cento Passi, prodotto cinematografico del 2000 diretto da Marco Tullio Giordana, dedicato proprio alla vita di un uomo impegnato nella lotta alla mafia, in una terra, come la Sicilia, in cui le radici culturali della criminalità organizzata sono molto profonde. Cento passi è proprio la misura della distanza che intercorre a Cinisi tra la casa della famiglia di Peppino Impastato e l’abitazione del boss della mafia Gaetano Badalamenti. L’esempio di vita proposto da Peppino Impastato rimane attuale e continua a colpire per la chiarezza delle idee, per la semplicità del suo pensiero che emana una forza dirompente, per il tentativo di mettere in atto una ribellione, culminato nella repressione.

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Posteggiatori abusivi a Palermo: il calvario di chi non si piega

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Questa è la storia di Marzia, una ragazza palermitana che non volendo piegarsi al racket dei posteggiatori abusivi è stata risucchiata in una situazione kafkiana dalla quale, almeno per ora, non si vede l’uscita. Alla vista dei posteggiatori Marzia ha chiamato le forze dell’ordine. E qui è iniziato il suo calvario.
Per dovere di cronaca dobbiamo puntualizzare qualcosa: chi esercita abusivamente la “professione” di posteggiatore rischia al massimo una multa. Una multa che non pagherà perché nella stragrande maggioranza dei casi l’abusivo risulta essere nullatenente. Diverso è il caso in cui vengano denunciati comportamenti ben più gravi, come la tentata estorsione da parte del posteggiatore o il danneggiamento del veicolo in caso di mancato pagamento. In quel caso scatta il processo penale.

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Agenda rossa di Paolo Borsellino: alla ricerca della verità [VIDEO]

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Che fine ha fatto l’agenda rossa di Paolo Borsellino? Dopo tanti anni, si tenta ancora di fare luce sui misteri della strage di via D’Amelio, nella quale, il 19 luglio 1992, persero la vita il giudice e cinque uomini della sua scorta. Dell’agenda rossa, sulla quale Borsellino aveva annotato sicuramente delle informazioni che potrebbero rivelarsi importanti, non se n’è saputo più nulla. E’ scomparsa subito dopo la strage, nella confusione che si è creata sul luogo. Dopo 21 anni, nel corso dei quali non si è saputo più nulla del diario del giudice, spuntano delle nuove informazioni, che potrebbero rivelare nuovi particolari sul caso.

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Ragazza uccisa a Palermo, l’assassino: “Volevo ammazzare Lucia”

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L’intenzione di Samuele Caruso era quella di uccidere Lucia Petrucci, l’ex fidanzata, che adesso si trova all’ospedale in condizioni ancora gravi, ma con netti miglioramenti. Lucia è stata accoltellata con venti colpi nella zona lombare, all’inguine e alla lingua. Il killer di Carmela, la 17enne che ha tentato di salvare la vita alla sorella Lucia, ha intanto confessato e dal carcere spiega di essere uscito di casa con l’intenzione di uccidere Lucia, se avesse ammesso il tradimento. Carmela è stata colpita alla gola con due colpi di coltello che hanno reciso la carotide e sono stati fatali.

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Ustica, due ragazzi prendono un’auto e muoiono cadendo in mare

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Due ragazzi di 13 e 14 anni a Ustica volevano compiere una bravata, ma la vicenda è finita in tragedia. Presso il porto dell’isola hanno trovato un’auto con le chiavi attaccate. L’hanno presa, perché volevano fare un giro, ma l’automobile è sfuggita al loro controllo e i due adolescenti sono caduti in mare e sono morti. Il fatto è accaduto giovedì 9 agosto intorno alle 22:30. L’automobile lasciata incustodita era di un pensionato. I due ragazzi hanno cercato di fare una manovra azzardata e sono precipitati in acqua.

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Strage di Capaci, revocato il 41 bis al boss Antonino Troia

Giovanni Falcone: anniversario della strage di Capaci

Il tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato il carcere duro al boss Antonino Troia, capomafia di Capaci e già condannato con sentenza definita all‘ergastolo per la strage del 23 maggio 1992 in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Il boss mafioso era sottoposto al regime del 41bis dal dicembre 2005, ma i suoi legali avevano chiesto l’annullamento al tribunale di sorveglianza di Bologna che però aveva respinto la richiesta con una decisione poi confermata il 9 agosto del 2006 dalla Corte di Cassazione.

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Palermo, tragedia al rally: muore navigatore di 24 anni

Gareth Roberts

Una mattinata di sport si è tramuta in tragedia a Cefalù, in provincia di Palermo. Gareth Roberts, 24 anni, navigatore di origine gallese a bordo della Peugeot 207 S2000 numero 15, è morto a causa di un incidente avvenuto nel corso del rally Targa Florio. Copilota dell’irlandese Craig Breen campione in carica della WRC Academy e protagonista del Mondiale S2000, oltre che nell’IRC, Roberts è deceduto a causa delle ferite riportate nell’incidente quando l’auto è finita contro il guardrail, capovolgendosi. Inutili i soccorsi per il giovane navigatore che è morto sul colpo: la gara è stata poi sospesa.

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Mafia, pizzo sui caffè: sequestri di bar e società a Palermo

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A Palermo la Guardia di Finanza è arrivata al sequestro di due società che operano nel campo del commercio all’ingrosso di caffè, di due bar e di una palestra. Tutte queste attività sono riconducibili ad un pregiudicato, che in passato era ritenuto essere uno degli uomini di fiducia di Totò Riina. L’uomo è stato denunciato per trasferimento fraudolento di valori e per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tutta la vicenda si basa su alcuni episodi di estorsione che sarebbero da attribuire all’imprenditore fiduciario degli esponenti mafiosi.

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Mafia, 5 arresti a Palermo: in manette un candidato a consigliere comunale

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Nella notte tra lunedì e martedì sono stati effettuati a Palermo 5 arresti per mafia. In manette il clan mafioso di Misilmeri, che controllava diverse attività, tra le quali quella di amministrazione del comune del capoluogo siciliano, nello specifico relativamente alla gestione dei rifiuti. In manette sono finite cinque persone, tra le quali c’è anche un candidato a consigliere regionale per le prossime amministrative. L’operazione è stata effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo di Palermo.

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Terremoto a Palermo: panico e scuole evacuate [FOTO&VIDEO]

Terremoto a Palermo

Una scossa di terremoto di 4,3 gradi della scala Richter è stata avvertita a Palermo e in una parte della provincia. L’epicentro del terremoto è stato individuato in mare, vicino l’isola di Ustica. La popolazione è stata presa dal panico e molti, in alcune zone della città, sono scesi in strada. Per il momento non si registrano danni, ma si sono adottati dei provvedimenti di precauzione, che sono stati rappresentati dall’evacuazione di alcune scuola. Ad essere stati evacuati sono stati l’Istituto alberghiero di Corso dei Mille, l’Istituto Crispi di piazza Campoli e la scuola elementare Arculeo.

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Rifiuti a Palermo, roghi e spazzatura per le strade. I conti dell’Amia in rosso

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L’Amia fa i conti sul disastro dei rifiuti a Palermo. E’ stato elaborato un apposito documento di 18 pagine. Nel documento si può leggere che l’Amia è preoccupata per la gestione e gli importi liquidati negli anni 2010 e 2011. Il Comune ha contestato la correttezza del bilancio, ma ciò che è certo è che la situazione economica della società è davvero deficitaria. E’ possibile rintracciare uno squilibrio pari a 20 milioni di euro, nonostante il consiglio comunale nel 2009 ha deliberato di disporre un aumento del capitale.

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Placido Rizzotto identificato dopo 64 anni. Ritrovati i resti del sindacalista ucciso dalla mafia

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Dopo anni la famiglia di Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso dalla mafia nel 1948, potrà dargli degna sepoltura. Tra i resti rinvenuti in una fossa comune a Corleone, infatti, è stato ritrovato lo scheletro del sindacalista e finalmente riconosciuto tramite l’esame del Dna. Una storia lunghissima che termina dopo tanti, tantissimi appelli da parte della famiglia Rizzotto che chiedeva di riavere i resti di Placido, ucciso a soli 34 anni più di sessanta anni fa. Le ossa furono trovate già nel 1949 ma mai analizzate almeno finora: dopo mesi di analisi gli esperti hanno confermato che erano quelle di Rizzotto, dopo averle comparate con il Dna del padre, Carmelo, morto anni fa.

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Movimento dei Forconi: allarme benzina, occupate le raffinerie di Priolo e Gela

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Italia di nuovo a secco di benzina. È lo spettro che rischia di tornare sulle strade dello Stivale a causa della nuova protesta indetta dal movimento dei Forconi. Da stamattina è infatti scattata una nuova azione delle proteste con l’occupazione delle raffinerie di Priolo e Gela, come ha spiegato il leader del movimento Mariano Ferro. La decisione è già stata comunicata a tutte le Questure: il primo è stato lo stabilimento di Priolo, poi toccherà a quello di Gela. Ogni cosa che “parte per il Nord sarà bloccata“, spiega Ferro. Si inizia dal petrolio e si passerà anche ai tir che vanno nel Paese fino ad arrivare a quelli che vanno in Sicilia.

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Processo Vitrano: il magistrato trova una lettera intimidatoria in aula

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La giornata del processo Vitrano è iniziata con la presenza di una lettera intimidatoria in aula per il magistrato Maurizio Agnello. Il pubblico ministero si è recato nell’aula di tribunale perché proprio oggi, mercoledì 8 febbraio, iniziava il dibattimento. Sul banco il magistrato ha trovato una lettera indirizzata all’ingegnere Piergiorgio Ingrassia e a se stesso. Si tratta di una lettera intimidatoria sulla quale adesso stanno indagando i carabinieri, che sono arrivati subito dopo il ritrovamento della busta.

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Palermo, un carabiniere spara alla moglie e poi si uccide

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E’ una vera e propria tragedia quella che è successa a Palermo. Poche ore fa un carabiniere ha sparato alla moglie e successivamente si è ucciso, sotto gli occhi delle due figlie, di 6 e 12 anni. La vicenda è avvenuta in un appartamento della caserma dei carabinieri di via Giordano Calcedonio, dove le bambine vivevano con la madre. Rinaldo D’Alba, trentanovenne di Bari, e Rosanna Siciliano, palermitana di 38 anni, avevano iniziato una causa di separazione da non molto tempo. La coppia viveva nella caserma, tra avvicinamenti e riavvicinamenti.

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