Cronaca Locale

Maturità 2013, tracce prima prova: Magris, omicidi politici e ricerca sul cervello Maturità 2013, tracce prima prova: Magris, omicidi politici e ricerca sul cervello

Per la maturità 2013 oggi, 19 giugno, al via con la prima prova. Si tratta del tema di italiano, che i maturandi di quest’anno devono affrontare con tracce a livello nazionale e che di certo mettono alla prova seriamente gli studenti. In molti si sono detti più preoccupati...

Federico Aldrovandi: carcere per i tre poliziotti condannati

Federico Aldrovandi_1

Tre poliziotti sono stati condannati a tre anni e sei mesi per l’uccisione di Federico Aldrovandi. A deciderlo è stato il tribunale di sorveglianza di Bologna. Gli agenti che andranno in carcere sono Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri. A giugno scorso la Corte di Cassazione aveva confermato per gli agenti la pena di tre anni e sei mesi. Tre anni sono stati scontati dall’indulto e adesso gli agenti dovranno passare in carcere gli altri sei mesi. Per la madre del 18enne ucciso si tratta di un segnale di civiltà.

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Andrea Calevo: “Il sequestro mi ha cambiato, non sono più lo stesso”

lerici sequestro

Andrea Calevo non è più lo stesso di prima. Dopo il suo sequestro molte cose sembrano tornate alla normalità, ma sono troppe quelle che sono cambiate: quindici giorni in mano ai suoi rapitori che lo hanno segnato. Il 31enne imprenditore di Lerici, rapito il 16 dicembre e liberato con un blitz delle forze dell’ordine il 31 dicembre, si confessa in un’intervista al Corriere della Sera. L’aver visto in faccia la morte, aver pensato che tutto finisse, la paura e i piccoli accorgimenti in quelle due settimane messi in atto per non impazzire e non ceder. Andrea si sfoga e ritorna con la memoria alla sua prigione: è in grado di ricordarla perfettamente e la disegna con tutti i dettagli. Ci sono molte cose da fare ma con un spirito diverso: “Queste sono cose che segnano, è inutile fare finta e dire che non ci penso mai“.

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Federica Mangiapelo è morta di miocardite [FOTO]

Federica Mangiapelo, la ragazza morta sul lago di Bracciano

Federica Mangiapelo è morta di miocardite. E’ questa la versione ufficiale, che è contenuta nel fascicolo che la famiglia della ragazza ha ritirato nei giorni scorsi in Procura. E’ stato lo zio della giovane a confermare il tutto. L’uomo ha detto che adesso la famiglia vuole incontrare il suo avvocato, perché l’intenzione è quella di capire a che cosa sia stata dovuta la miocardite. Infatti, seppur si hanno delle certezze riguardo alla morte di Federica, ci sono ancora molti interrogativi, ai quali non si è riusciti a dare una risposta.

  • Federica Mangiapelo, la giovane di Anguillara
  • Federica Mangiapelo trovata in riva al lago
  • Federica Mangiapelo: si sono svolti i funerali
  • Federica Mangiapelo, la giovane morta sul lago di Bracciano
  • Federica Mangiapelo: continua il mistero
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Scandalo comune di Parma, Nadia Macrì era il contatto tra Pietro Vignali e Silvio Berlusconi [FOTO]

Scandalo comune Parma, Nadia Macrì

Un nuovo scandalo sulla politica italiana arriva da Parma dove è stato arrestato l’ex sindaco Pietro Vignali (Pdl) e altre tre persone. Le accuse sono di peculato e corruzione: l’ex primo cittadino, insieme a Luigi Giuseppe Villani, vice presidente di Iren, Andrea Costa, ex presidente del cda e consigliere delegato di Stt Holding e Alfa Spa, Angelo Buzzi, editore, consigliere e presidente del cdA della società Iren Emilia, avrebbero usato fondi pubblici per creare un sistema di potere personale. Altre 17 le persone indagate nell’ambito dell’operazione denominata “Public Money”, tra cui spunta il nome di Nadia Macrì, l’escort reggiana che disse di aver partecipato alle feste ad Arcore con Silvio Berlusconi. Secondo l’accusa Vignali l’avrebbe usata per mettersi in contatto con Berlusconi.

  • Scandalo comune Parma, Nadia Macrì
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Brescia, minacce e ricatti al commercialista finito sotto scorta: tre anni all’ex investigatore

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Una storia di ricatti e minacce, tra malaffare e mafia: accade a Brescia, dove un ex investigatore privato è stato condannato in primo grado a tre anni di carcere per tentata estorsione. Il giudice Roberto Spanò ha condannato Gianluca Portesi per aver tentato di ricattare Achille Pagliuca, ragioniere commercialista originario di Castelli Calepio e operante a Brescia con il suo studio di consulenza. Una storia che nasconde ancora dei lati oscuri e che ha visto il commercialista al centro di minacce, tanto da essere messo sotto scorta, per poi essere identificato da Portesi come la possibile vittima di un ricatto. La condanna è solo una parte di una storia di soldi spariti dalle casse delle banche, società fantasma e su cui si addensa l’ombra della malavita.

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Ilva Taranto notizie, nuova settimana di proteste: “Non risaliamo sulle gru” [FOTO]

Ilva di Taranto: le foto delle proteste e delle manifestazioni

Continuano le proteste all’Ilva di Taranto, dopo la decisione relativa alla chiusura dello stabilimento siderurgico e dopo la pesante tromba d’aria che ha investito l’area dell’impianto pochi giorni fa e che ha causato anche la morte del gruista Francesco Zaccaria. Gli operai sono decisi a non risalire sulle gru: “Ce l’hai una macchina fotografica con uno zoom? Vieni al 4° Sporgente, dov’è successo il fatto, e fotografa la ruggine che copre le macchine“. E denunciano di non aver mai ricevuto una formazione nel loro lavoro. I dipendenti dell’Ilva, scossi profondamente da quanto accaduto, continuano a protestare, descrivendo la situazione dal loro punto di vista.

  • Ilva di Taranto: stanziati fondi per la bonifica
  • Ilva di Taranto: confermato il sequestro
  • Ilva di Taranto: i sindacati protestano
  • Ilva di Taranto: le manifestazioni degli operai
  • Ilva di Taranto: le manifestazioni di protesta
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Cecilia Beretta trovata morta nel Po, è stata spinta al suicidio? [FOTO]

Cecilia Beretta, la studentessa trovata morta nel Po

Cecilia Beretta sarebbe stata spinta al suicidio. Infatti le ultime analisi hanno svelato che la studentessa, quando è finita in acqua, sarebbe stata già morta. Il foro che la ragazza presentava sulla testa non sarebbe attribuibile ad una pistola, ma ad un fatto post mortem. Quindi molto probabilmente sarà stato causato da una botta che il corpo ha preso, mentre veniva trascinato dall’acqua del fiume. Se si ammettesse con certezza che il colpo sia stato inferto prima della morte, cambierebbero diversi risvolti. Quindi adesso gli inquirenti si chiedono se Cecilia Beretta si sia suicidata o sia stata spinta a farlo. Inoltre, che fine hanno fatto i suoi abiti?

  • Cecilia Beretta: trovata morta nel Po
  • Cecilia Beretta: la studentessa trovata nel Po
  • Cecilia Beretta: la giovane scomparsa
  • Cecilia Beretta: trovata morta vicino Pavia
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  • Cecilia Beretta: il corpo trovato nel fiume
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Carabiniere ucciso a Lodi: i killer erano in due [VIDEO]

lodi delitto carabiniere

Si continua ad indagare sull’omicidio del carabiniere a Lodi. L’appuntato Giovanni Sali è stato ucciso durante un giro di pattugliamento e potrebbe essere stato ucciso da due persone. Si fa sempre più insistente l’ipotesi che ad uccidere il carabiniere siano stati due killer. Nel frattempo, per cercare di comprendere meglio i dettagli, si stanno analizzando le immagini provenienti da una telecamera del Comune. Restano comunque moltissimi dubbi, visto che gli elementi che gli investigatori hanno a disposizione non sono molti. I due killer potrebbero essere dei criminali comuni, non appartenenti alla criminalità organizzata.

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Sgarbi, incidente d’auto per il critico d’arte: in coma l’autista

vittorio sgarbi incidente

Vittorio Sgarbi, il celebre critico d’arte, è stato protagonista di un grave incidente nel corso della notte tra martedì 30 e mercoledì 31 ottobre. Sgarbi viaggiava con il suo autista vicino Frosinone, quando all’improvviso l’auto è finita contro un muretto. Il critico d’arte ha diverse fratture ad un braccio, mentre l’autista, Antonio La Grassa, è in coma. L’autista, durante il percorso, ha sterzato all’improvviso per tentare di evitare uno pneumatico presente sulla strada, che molto probabilmente era caduto da un camion transitato precedentemente sulla carreggiata.

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Terremoto Pollino: ancora scosse nella notte [VIDEO]

terremoto pollino 26 ottobre

Nel Pollino, nella notte fra il 26 e il 27 ottobre, sono state registrate altre tre scosse di terremoto. Le scosse sismiche sono avvenute al confine fra la Basilicata e la Calabria. Si è trattato di una scossa di magnitudo 2.2 alle 00:37 e di altre due pari a 2.8 gradi della scala Richter all’1:20 e alle 4:42. E’ questo ciò che hanno registrato gli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Anche queste scosse di terremoto completano il quadro di uno sciame sismico, che interessa la zona da più di due anni. Non sono giunte comunque notizie relative a danni riportati da persone o da cose.

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Vittime del fisco: per Paolo Di Gregorio una tassa per la figlia uccisa

sonia di gregorio

Ad essere vittima del fisco è Paolo Di Gregorio, il padre della fioraia di Morbegno, che è stata uccisa da Francesco Gussoni nel 2000. A Di Gregorio è stato riconosciuto un risarcimento di un milione e 600.000 euro per la perdita della figlia Sonia. Nessun risarcimento in denaro può ripagare della morte di una figlia, ma comunque quella cifra non è stata mai incassata dall’uomo. E adesso in tutta la vicenda ci si è messo anche il fisco. L’Agenzia delle Entrate ha infatti chiesto a Paolo Di Gregorio di versare 27.000 euro come imposta sul risarcimento che gli è stato attribuito.

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Immigrato salva una famiglia, ma poi scappa perché irregolare

immigrato salva famiglia avezzano

In Abruzzo, nei pressi di Avezzano, è in corso una caccia ad un immigrato che ha salvato una famiglia, comportandosi da vero eroe e poi è scappato, perché, essendo irregolare, temeva di essere rimpatriato. Eppure tutti lo cercano, semplicemente per ringraziarlo per il suo gesto. Si tratta di un giovane marocchino, che è riuscito a salvare la vita ad una famiglia, la quale con l’auto è precipitata in un canale a causa della nebbia. Il fatto si è verificato lungo la strada provinciale che collega Avezzano e San Benedetto. Il giovane immigrato si è adoperato, prima ancora che arrivassero i soccorsi.

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Badante picchia anziana di 90 anni: a incastrarla le telecamere della Polizia [VIDEO]

badante lodi

Immagini di una violenza brutale e senza senso quelle che a Lodi hanno incastrato una badante che picchiava selvaggiamente un’anziana signora di 90 anni, costretta sulla sedia a rotelle. I maltrattamenti fisici continuavano da agosto e alla fine hanno fatto scattare l’allarme dopo la denuncia del figlio: gli agenti hanno così installato una mini telecamera che ha ripreso le violenze a cui l’anziana signora è stata sottoposta. Ora la badante, di 60 anni e di origine ucraina, regolarmente assunta dalla famiglia, è ricercata dalla Polizia. Chiamata per l’interrogatorio, la donna è scomparsa: gli agenti ipotizzano che sia scappata nel suo paese d’origine.

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Sesso con gli animali, l’AIDAA lancia l’allarme: “Troppi casi al Nord”

cane

Animali domestici e non usati per prestazioni sessuali. È quanto denuncia l’AIDAA, Associazione italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, su un fenomeno che sta prendendo piede nel Nord Italia, specialmente in Lombardia, e nel Canton Ticino, in Svizzera. Ad attirare l’attenzione è stata infatti una richiesta piuttosto insolita, arrivata a una prostituta nel bellinzonese, il distretto del Canton Ticino: un cliente le avrebbe chiesto al telefono di procurarsi un cane e di portarlo all’incontro in una camera d’albergo. Qui avrebbe dovuto praticare del sesso orale al cane, mentre l’uomo sarebbe rimasto a guardare.

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Fare l’amore in pubblico? Coppia di Rovigo beccata in auto in pieno giorno

Effusioni in Santa Croce

Una passione travolgente, a cui non si può resistere: deve essere stata questa a spingere una coppia di Rovigo a lasciarsi andare a effusioni sempre più spinte nell’auto, parcheggiata in una piazzola della Commenda, in pieno giorno. I due amanti focosi non hanno badato né all’ora né alla gente, tanta, che affollava la zona, per la maggior parte donne di ritorno dalle commissioni della mattinata e persone anziane. Tra questi però anche un passante che non ha esitato a chiamare la polizia: i due, colti sul fatto, sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico e rischiano la reclusione da tre mesi a tre anni o una multa da 51 a 309 euro.

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