Arresti

Tutte le news su gli ultimi arresti: foto, video, approfondimenti su gli ultimi fatti di cronaca relativi agli arresti.

Le mani dentro la città: imprenditori del nord collusi con la ‘ndrangheta per scelta

Ndragheta a Milano

L’esistenza della mafia, in particolare della ‘ndragheta, nel Nord Italia, e in particolare a Milano, è ormai un dato di fatto difficilmente contestabile. Eppure soltanto qualche anno fa erano in molti a rivendicare il primato morale, oltre che legale, del settentrione sul meridione, ostinandosi a sostenere che la mafia fosse un cancro esclusivo del mezzogiorno. Le inchieste della Magistratura hanno però dimostrato che, proprio come un cancro, la criminalità organizzata ha esteso le sue metastasi a tutta la penisola. Oggi arriva anche la conferma che le imprese settentrionali sono (ed erano) cellule disposte a essere attaccate da quel male.

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Chi è Federica Gagliardi, la dama bianca di Berlusconi arrestata con la cocaina? [FOTO]

Federica Gagliardi: foto della dama bianca

E’ accusata di traffico internazionale di stupefacenti Federica Gagliardi, la dama bianca di Berlusconi fermata all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma. Nel suo trolley e nella borsa che aveva con sé le forze dell’ordine hanno trovato 24 chilogrammi di cocaina. La Gagliardi è stata arrestata nel pomeriggio del 13 marzo, intorno alle 15, all’aeroporto ed è trattenuta presso la caserma della Guardia di Finanza di Fiumicino. L’arresto è stato portato avanti, secondo quanto ha spiegato il procuratore Giovanni Colangelo, dal momento che è in corso un’indagine da parte della Procura di Napoli.

  • Con Silvio Berlusconi
  • Federica Gagliardi
  • Federica Gagliardi è stata arrestata
  • L'ex dama bianca di Berlusconi
  • L'ex dama bianca
  • La dama bianca di Berlusconi
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Donna segregata al Vomero, i medici: “Sarebbe morta tra poco per malnutrizione”

Napoli, donna segregata in casa dalla madre da 8 anni

Ha rischiato seriamente di morire Chiara, la donna di 36 anni che ha vissuto otto anni segregata in casa dalla madre, senza mai uscire di casa. Secondo i medici dell’ospedale San Giovanni Bosco che la tengono in cura dopo la liberazione avvenuta pochi giorni fa, la vita della 36enne sarebbe stata ad alto rischio per malnutrizione, visto che era arrivata a pesare appena 40 chili, alimentata solo con succhi di frutta e nulla di cucinato. ‘Quando è arrivata sembrava uscita da un campo di concentramento‘, dichiarano i sanitari, e il primario del reparto di psichiatria Massimo Parlato, che attualmente segue la vicenda della ragazza, aggiunge: ‘Stiamo facendo di tutto per farle riacquistare le forze, e speriamo, anche grazie alla riabilitazione, di portarla sulla strada del recupero‘. Molto resta ancora da chiarire sulla vicenda, a cominciare dal fatto che nessuno fosse a conoscenza delle condizioni in cui viveva la ragazza del Vomero, uno dei quartieri più eleganti di Napoli. Non gli inquilini o il portinaio dello stabile, ma soprattutto nessuno dei parenti di Chiara, vissuta per otto lunghi anni tra i rifiuti senza vedere la luce del sole. La mamma di Chiara, un’insegnante 69enne in pensione, ha ottenuto dal gip gli arresti domiciliari, e si è difesa sostenendo di non aver mai segregato in casa la figlia, ma che era lei non voleva avere contatti con l’esterno. Anche questo aspetto dovrà essere chiarito dagli inquirenti.

  • Sequestrata per otto anni
  • L'interno della casa
  • Vomero, Napoli
  • Il condominio
  • L'appartamento degli orrori
  • Il soggiorno
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Traffico di rifiuti tossici: ancora imprenditori del Nord, ma ora manca la camorra

Terra dei fuochi: manifestazione a Napoli per dire basta alla devastazione

“La Campania è ormai satura e non serve neanche più a sversare i rifiuti tossici“. Dev’essere più o meno questo quello che hanno pensato gli imprenditori italiani, principalmente del Nord (se non altro perché di imprese al Sud non ce ne stano poi tante), da quando si sono accesi i riflettori sulla terra dei fuochi e sulla strage che proprio quei rifiuti stanno creando. Loro, sempre gli imprenditori del Nord in accordo con i camorristi, avrebbero – per la verità – continuato a utilizzare quella che un tempo fu la Campania Felix per smaltire illegalmente i loro rifiuti, pur sapendo le gravi conseguenze che questo crimine stava causando. Ma ormai l’attenzione mediatica è troppa e il rischio di essere scoperti è davvero alto.

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Omicidio Mahfab Ahadsavoji: uccisa a Milano e portata in valigia a Venezia

Mahfab Ahadsavoji: foto della giovane uccisa

E’ stato risolto il giallo dell’omicidio di Mahfab Ahadsavoji, la giovane iraniana di 31 anni, il cui corpo è stato trovato il 28 gennaio in un canale del lido di Venezia. Con le accuse di omicidio volontario in concorso e soppressione di cadavere sono stati fermati due connazionali della vittima, che condividevano con lei l’appartamento in cui vivevano a Milano. I due iraniani, una cameriera di 30 anni e un portiere d’albergo di 29 anni, avrebbero ucciso la ragazza e successivamente hanno trasportato il corpo in un trolley da Milano fino a Venezia. I due, dopo aver gettato il corpo nel canale, avrebbero preso un taxi per tornare a Milano, per un costo di 500 euro.

  • Mahfab Ahadsavoji
  • Foto di Mahfab Ahadsavoji
  • La donna uccisa
  • La giovane Mahfab Ahadsavoji
  • La giovane uccisa
  • La ragazza uccisa
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Scandalo dei Camilliani, i protagonisti della vicenda

scandalo camilliani protagonisti

Uno scandalo nello scandalo, un’inchiesta a scatole cinesi che al suo interno svelerebbe nuove ipotesi di reato rispetto a quelle di partenza. Tutto ruota intorno alla figura di Paolo Oliverio, arrestato agli inizi di novembre con l’accusa di aver pilotato nomine e affari riguardanti l’ordine religioso dei Camilliani, il quale si ritrova adesso sotto indagine anche per una presunta attività di ricatto nei confronti di personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della politica, del mondo imprenditoriale e della Guardia di Finanza. Sul suo computer sono stati ritrovati migliaia di file, un archivio segreto che fa tremare i Potenti d’Italia, come avrebbe ammesso lo stesso Oliverio al momento del sequestro.

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Arrestato Paolini: le sue migliori incursioni in tv [VIDEO & FOTO]

Gabriele Paolini: foto delle incursioni

E’ stato arrestato Paolini. Il celebre disturbatore televisivo è accusato di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Gabriele Paolini è stato fermato dai carabinieri a Roma nella serata di domenica 10 novembre. Gli inquirenti sostengono che l’uomo avrebbe avuto rapporti con due minorenni (un ragazzo di 14 anni e uno di 16). Inoltre l’accusa per Paolini è anche di detenzione di materiale pedopornografico. Il 39enne, famoso per le sue numerose incursioni in televisione durante i servizi in diretta dei telegiornali, comparirebbe, infatti, in foto e in video. Paolini ha alcuni precedenti per molestie.

  • Gabriele Paolini
  • Paolini al Tg5
  • Gabriele Paolini sorride davanti alle telecamere
  • Gabriele Paolini durante il Tg1
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Grecia, bimba bionda trovata in campo rom: il dna conferma i genitori

bimba bionda grecia

I genitori di Maria sono stati individuati. Si tratta di Sasha Ruseva e Atanas Rusev. Vivono nella città di Nikolaevo, nella Bulgaria centrale. Gli inquirenti stanno cercando di comprendere se la madre abbia venduto la bambina. In tal caso avrebbe commesso un reato, che sarebbe perseguibile. Che si tratti dei genitori di Maria è stato confermato dal test del dna. La coppia, comunque, nega ogni responsabilità e dice di non aver ricevuto denaro in cambio. Nel frattempo i due rom che avevano con loro Maria sono stati incriminati per rapimento di minori e uso di documenti falsi. I due sono stati condotti in carcere.

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Delitto di Cogne, Anna Maria Franzoni ammessa al lavoro fuori dal carcere

delitto cogne annamaria franzoni domiciliari

Il delitto di Cogne ha rappresentato un caso di cronaca che tutti ricordano, soprattutto per il coinvolgimento di Anna Maria Franzoni, la quale, condannata nel 2007 a 16 anni di reclusione, è stata adesso ammessa al lavoro esterno dal carcere di Bologna. La Franzoni ha la possibilità di uscire la mattina e di rientrare poi la sera. Ogni giorno si reca a lavorare nel laboratorio di sartoria di una cooperativa, che si occupa della produzione di borse. Si tratta della cooperativa “Siamo Qua”. Secondo l’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, alcuni detenuti possono usufruire della possibilità di lavorare all’esterno del carcere.

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Anna Politkovskaya, la morte della giornalista non ha ancora un colpevole [FOTO & VIDEO]

Anna Politkovskaya

Sono passati sette anni da quando Anna Politkovskaya è stata uccisa, assassinata nell’ascensore del suo palazzo a Mosca, il 7 ottobre 2006. La giornalista di Novaja Gazeta, simbolo di un giornalismo libero e senza paura, ha pagato con la vita l’impegno nel denunciare gli orrori della guerra in Cecenia, accusando l’Esercito e il Governo russo di atrocità contro la popolazione civile, puntando il dito contro Vladimir Putin. Da allora la sua morte rimane un mistero: un solo condannato, un processo di primo grado annullato e, soprattutto, nessuna notizia dei mandanti di una morte che ancora oggi chiede giustizia.

  • Anna Politkovskaya
  • La giornalista è un simbolo della libertà di stampa
  • Il suo delitto è ancora irrisolto
  • La folla ai funerali di Anna Politkovskaya
  • La Politkovskaya ha raccontato gli orrori della guerra in Cecenia
  • La giornalista è stata uccisa nell'ascensore di casa sua a Mosca
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Porto di Molfetta, truffa da 147 milioni: due arresti

Antonio Azzollini

Associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato, abuso d’ufficio, frode e violazioni ambientali: queste sono le ipotesi di reato che hanno portato Guardia di Finanza e Corpo forestale di Bari al sequestro del nuovo porto commerciale di Molfetta e all’arresto di due persone, Vincenzo Balducci, ex dirigente comunale dei Lavori pubblici, e Giorgio Calderoni, direttore del cantiere e procuratore dell’azienda che si è aggiudicata l’appalto, entrambi ai domiciliari. Indagati una cinquantina di persone, tra cui figura anche l’ex sindaco e presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, per cui non risulta al momento alcun provvedimento cautelativo da parte dei magistrati.

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Maestre violente e abusi nella scuola: i casi più clamorosi

maestre violente abusi nella scuola

Diversi sono i casi di maestre violente che sono arrivati alla ribalta della cronaca e che hanno scosso l’opinione pubblica. La scuola viene considerato un luogo particolarmente sicuro e, quando i genitori affidano i figli agli insegnanti, mettono in atto un’azione di fiducia. È assurdo quindi aspettarsi che proprio i maestri si rivelino dei carnefici, commettendo degli atti di violenza nei confronti dei minori. Questi casi di cronaca colpiscono anche per questo, perché scuotono le coscienze e ci costringono a guardare in faccia la realtà, a riflettere ancora di più sulla natura umana.

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Delitto di Brescia: confessa il capo di Marilia Rodrigues [FOTO]

Delitto di Marilia Rodrigues, fermato il capo

Nell’ambito del delitto di Brescia, avrebbe confessato Claudio Grigoletto. L’uomo avrebbe ammesso il delitto, anche se il PM, dopo aver parlato in carcere con il presunto colpevole, avrebbe specificato che ci sarebbe stata una ricostruzione diversa, che comunque non soddisferebbe gli inquirenti. Sarebbero stati presenti nell’istituto di detenzione anche gli avvocati della difesa, Elena Raimondi e Renati Milini. Secondo questi ultimi, l’imputato avrebbe reso delle dichiarazioni differenti rispetto alle parole dette precedentemente.

  • Marilia Rodrigues
  • Omicidio a Gambara
  • Marilia, fermato Grigoletto
  • Claudio Grigoletto e Marilia Martins
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Inchiesta Fonsai, Giulia Ligresti chiede il patteggiamento

SALVATORE LIGRESTI CON I TRE FIGLI,GIULIA, PAOLO E JONELLA

Nell’ambito dell’inchiesta Fonsai, arriva la richiesta di patteggiamento da parte di Giulia Maria Ligresti. La donna si trova in carcere a Vercelli, in uno stato di prostrazione, rifiutando il cibo. E’ stata presentata una relazione agli uffici giudiziari di Torino ed è stato certificato che le sue condizioni psicofisiche sono incompatibili con la detenzione. I Pubblici Ministeri sono stati informati delle condizioni della detenuta e loro stessi potrebbero chiedere al giudice di rimandarla a casa, accelerando i tempi di un procedimento, che potrebbe essere ancora piuttosto lungo. Giulia Ligresti non mangerebbe quasi nulla e passerebbe l’intera giornata a piangere, scandendo le giornate nell’attesa delle visite del marito e dei figli maggiorenni. La Procura ha chiesto di essere tenuta informata sugli sviluppi.

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Ilva di Taranto, la politica dietro il disastro ambientale: arrestato il Presidente della Provincia

Ilva di Taranto: le foto delle proteste e delle manifestazioni

Si continua a parlare dell’Ilva di Taranto. E’ stato arrestato Giovanni Florido, presidente della Provincia di Taranto, in relazione all’inchiesta portata avanti in questi mesi sulla gestione dello stabilimento. Florido è stato arrestato insieme ad altre tre persone con l’accusa di concussione, relativamente alla gestione della discarica Mater Gratiae, che è gestita dalla stessa Ilva. Le altre persone coinvolte nell’arresto sono Michele Conserva, Girolamo Archinà e Vincenzo Specchia.

  • Ilva di Taranto: stanziati fondi per la bonifica
  • Ilva di Taranto: confermato il sequestro
  • Ilva di Taranto: i sindacati protestano
  • Ilva di Taranto: le manifestazioni degli operai
  • Ilva di Taranto: le manifestazioni di protesta
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