Terrorismo in Italia, gli anarchici dichiarano guerra

Terrorismo in Italia, gli anarchici dichiarano guerra

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Qual è il modo di pensare dei terroristi anarchici dei nostri tempi? La cosa più importante per gli anarchici è che avvenga un’azione diretta, ma l’attacco deve essere capillare, non solo relativo ad un settore specifico. Le nuove informazioni arrivano da un’intercettazione effettuata dai carabinieri del Ros su Alessandro Settepani, che ha parlato dei diversi modi di vedere la militanza. L’idea è quella di investire “le forze per attaccare, non per venirci a dire ‘liberi, liberi’!“.

Settepani definisce questo tipo di rivoluzione una vera e propria guerra: “non è la briscola e il tresette del bar… E’ una guerra!“.

Per gli anarchici di oggi qualsiasi attacco è sempre positivo, a prescindere da chi è la vittima: “Se tu fai l’attacco, se lo puoi fare… puoi prendertela o con un semplice disgraziato Bancomat o con il Parlamento… cioè, puoi dinamitare il Parlamento, ma puoi anche, che ne so, sporcare questo… è sempre un attacco…“.

Hanno sparato loro ad Adinolfi?

Gli anarchici arrestati nel corso dell’operazione dei carabinieri del Ros potrebbero avere dei collegamenti con i fatti di Genova di poco tempo fa. Si parla in particolare di un possibile collegamento tra gli insurrezionalisti per i quali sono state emesse dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere e l’agguato all’amministratore delegato di Ansaldo, Roberto Adinolfi. A parlare di un possibile collegamento è stato il generale Giampaolo Ganzer, comandante del Ros, nel corso di un’intervista.

Il generale Ganzer ha spiegato che il gruppo degli arrestati avrebbe dei collegamenti con chi ha effettuato la rivendicazione dell’agguato ad Adinolfi: “la matrice dell’attentato Ansaldo è la stessa“.

In particolare tra gli accusati ci sarebbe anche il gruppo Olga, che riconduce al volantino con la rivendicazione dell’attentato ad Adinolfi. Si tratterebbe di una “provata saldatura con i movimenti anarchici greci“.

Secondo il generale, il gruppo degli anarco-insurrezionalisti era pronto anche ad agire in maniera ancora più violenta, dal momento che era pronto ad usare “sia bombe sia armi da fuoco“, dei veri e propri attacchi condotti “con ordigni e azioni dirette con armi da fuoco“.

I carabinieri del Ros hanno effettuato un’operazione contro delle persone accusate di far parte della Federazione anarchica informale (FAI) e del Fronte rivoluzionario internazionale (FRI). E’ stata condotta un’operazione da parte delle forze dell’ordine che ha portato a diversi arresti e a numerose perquisizioni. In tutta Italia infatti sono state effettuate più di 40 perquisizioni, nel corso dell’operazione chiamata “Ardire”, nei confronti di 24 indagati.

In totale sono dieci le ordinanze di custodia cautelare che sono state eseguite dai carabinieri. Otto sono state notificate nel territorio italiano e due all’estero, in Svizzera e in Germania. Si tratta di accuse riguardanti attentati del 2009 alla Bocconi e al Cie di Gradisca d’Isonzo, all’ambasciata greca di Parigi nel 2011, al direttore generale di Equitalia a Roma e alla Deutsche Bank di Francoforte.

Il Fai minaccia le Olimpiadi: “Vogliamo la guerra civile”

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Olimpiadi sotto attacco. Il gruppo anarchico del Fai, lo stesso che ha rivendicato l’attentato all’ad di Ansaldo Nuclerare Roberto Adinolfi, ha lanciato la sua minaccia nei confronti dei Giochi Olimpici, in programma quest’estate a Londra. La notizia rimbalza dai media britannici, in special modo dal Mail on Sunday. Secondo il settimanale alcuni membri della Federazione Anarchica Internazionale avrebbe già realizzato un’azione di sabotaggio la scorsa settimana, danneggiando gravemente i servizi ferroviari da e per Bristol. Ad aprile gli anarchici avrebbero anche distrutto un’antenna della stazione di comunicazione della polizia di Dundry Hill.

Una guerra di bassa intensità” dunque, per disturbare le Olimpiadi di Londra 2012, minacciata con un comunicato diffuso sul sito 325.nostate che le forze di polizia britanniche ritengono attendibile.

Non abbiamo inibizioni all’uso della guerriglia per danneggiare l’immagine nazionale e paralizzare l’economia in tutti i modi possibili. Perché, per dirla semplicemente: non vogliamo ricchi turisti, vogliamo la guerra civile“, recita il testo pubblicato dal Fai.

25 maggio 2012 – Terrorismo in Italia, Manganelli: “Il Fai è pericoloso per il Paese”

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Il capo della Polizia, Antonio Manganelli, parla, in occasione della Festa per i 160 anni della Fondazione della Polizia, del terrorismo in Italia e della minaccia anarcoinsurrezionalista, che secondo Manganelli è “assolutamente da non sottovalutare”. Manganelli ha spiegato che oggi “il Fai è il vero terrorismo che può offendere il Paese“. Per questo motivo, come ha spiegato il ministro Cancellieri, bisogna tenere alta la guardia su violenze e su possibili azioni pericolose per il nostro Paese.

Nel suo discorso, Annamaria Cancellieri ha spiegato: “Mai più verranno tollerate le logiche dell’intimidazione e del terrore. Un imperativo diventato ancora più inderogabile dopo il vile e atroce attentato di Brindisi“.

Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto con un messaggio: “L’altissimo tributo di sangue versato dalle Forze dell’ordine sia monito a mantenere alto il livello di attenzione rispetto a pericolose forme di violenza destinate a sfociare in atti di terrorismo“.

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Gio 14/06/2012 da in .

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cesara
Cesara 24 maggio 2012 16:17

C’ è da chiedersi di chi la colpa che sollecita gli anarchici ad agire con tanta violenza. Attenzione ai centri sociali, è lì che sì è instaurata l’anarchia. ed è sempre pronta d agire, in un qualsiasi momento.

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