Terremoto Filippine oggi: rientra allarme tsunami ma ci sono vittime

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

filippine terremoto allarme tsunami

Un potente sisma di magnitudo 7,6 è stato registrato a largo delle Filippine. Il terremoto ha interessato la costa orientale dell’arcipelago delle Visayas, conseguentemente è stato diffuso un allarme tsunami, poi rientrato in alcune zone. Il sisma ha avuto il suo epicentro a 135 km ad est di Sulangan. Lo rende noto l’istituto geologico degli Stati Uniti. A breve distanza dal primo terremoto più forte sono avvenute altre due scosse di 5,9 e 5,5 gradi al largo di San Isidro, a circa 30 km di profondità. Il primo bilancio dei danni: case crollate, ponti distrutti e un morto.

Era sera nelle Filippine, circa le 21.00 (14.47 ora italiana) quando è avvenuta la forte scossa di quest’oggi, dapprima segnalata come magnitudo 8, poi scesa a 7,9 e infine a 7,6. L’epicentro è stato localizzato a circa 34,9 km di profondità sotto l’oceano Pacifico, precisamente a nord-est dell’isola di Mindanao (dove un terremoto con magnitudo di 7,9 gradi nel 1976 provocò 8 mila morti), a 106 chilometri a est dell’Isola di Samar. Il paese più vicino sulla terraferma è Guiuan, sull’isola di Samar, che dista circa 100 km dall’epicentro. Anche nella città di Dumaguete City – Negros Oriental – il sisma è stato percepito in maniera molto forte dalla popolazione.

L’allarme per lo tsunami era stato diramato immediatamente per tutto il Pacifico orientale, partendo dal Giappone, in particolare le isole di Okinawa, Taiwan, territorio di Guam, Isole Marianne settentrionali fino alla Papua Nuova Guinea, ma poi è rientrato rimanendo attivo solamente per le Filippine, l’Indonesia e Palau. C’è anche da dire che la profondità in cui si è manifestato il terremoto è decisamente elevata, quindi il rischio per una ondata devastante dovrebbe essere ridotto.

Alcuni esperti hanno dichiarato che i terremoti di queste dimensioni sono noti per generare tsunami potenzialmente pericolosi anche e soprattutto per le coste di fuori della regione di origine. Per questo motivo si stanno monitorando anche le coste delle Isole Salomone e della Russia.

Il West/Coast Alaska Tsunami Warning Center sta attualmente indagando sull’evento per determinare con concretezza il livello di pericolo. Ai cittadini residenti di sei province lungo la costa orientale dell’Isola di Samar è stato ordinato di lasciare le loro abitazioni. L’evacuazione in massa avverrà verso luoghi più alti, proprio per evitare che in caso di tsunami si possa assistere ad eventi drammatici, come la perdita di vite umane. Renato Solidum, capo del Servizio sismologico filippino, ha aggiunto: “Tutti devono muoversi velocemente, senza panico. Devono spostarsi verso zone ad almeno 10 metri di altezza sul mare”.

Al momento, ufficialmente notizie di danni a cose e persone si possono riassumere in molte case crollate e ponti distrutti. Va pure aggiunto che l’area interessata da questa nuova scossa è la più sismica di tutto l’arcipelago filippino ed è notoriamente conosciuta per la subduzione della placca Pacifica sotto quella del mar delle Filippine. Una stazione radio locale ha riferito di case crollate nel sud della città di Cagayan de Oro e di black out elettrici in diverse altre città in tutto il centro-sud delle Filippine. Inoltre dalle parole del sindaco di Cagayan de Oro City, Vicente Emano, veniamo a conoscenza della notizia di almeno una persone rimasta uccisa nel sisma.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Ven 31/08/2012 da Kati Irrente in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati.

NanoPress News, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata presso il Tribunale di Milano n°3 314/08