Svizzera, gli impiegati scioperano contro gli immigrati italiani

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In Svizzera, in tutto il Ticino, ci si prepara per una protesta che interesserà i lavoratori dei cantieri, i quali hanno trovato l’appoggio di diversi imprenditori locali. La protesta sarà contro le aziende italiane, le quali sono accusate di aver invaso il mercato edilizio della Svizzera italiana. La conseguenza è stata costituita da un crollo dei prezzi e dei salari. Un’iniziativa, quella dello sciopero contro le aziende edili italiane, che fa capire come la situazione ormai si possa considerare davvero in tensione. Molte città della Svizzera stanno vivendo un vero e proprio momento di boom edilizio e si temono le speculazioni.
Ad essere interessato dal boom edilizio è il settore delle opere pubbliche, ma anche il mercato privato non ne è esente. Il tutto è stato determinato da un accordo che la Svizzera ha sottoscritto con l’Unione Europea e che permette alle aziende straniere di ottenere lavori e appalti in Svizzera.
Un’opportunità di cui hanno approfittato soprattutto artigiani e piccoli imprenditori principalmente della Lombardia. Il problema consiste nel fatto che il settore è diventato terreno anche per gli speculatori, che portano danni all’economia e promuovono fenomeni di sfruttamento e di concorrenza tra i salariati.
Si calcola che i prezzi di mercato abbiano subito un crollo pari al 35-40%. I sindacalisti chiariscono che non è uno sciopero contro l’Italia e gli Italiani, ma contro chi non rispetta le regole, perché molti non rispettano i contratti svizzeri.
Da parte loro, i rappresentanti delle imprese italiane, contro le quali si fa sentire la protesta degli Svizzeri, ribadiscono di essere nel mirino soltanto perché si tratta di una fisiologica risposta ai grandi cambiamenti che sono avvenuti in Svizzera negli ultimi dieci anni.
Qui le imprese hanno potuto svilupparsi attraverso una strategia di delocalizzazione che è stata favorita da una burocrazia snella, da infrastrutture efficienti e da sgravi fiscali. Inoltre viene sottolineato che le irregolarità devono essere oggetto di controllo.
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Mar 17/07/2012 da Giorgio Rini

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