Strage a Brescia, il carabiniere: “Gli ho urlato: Mario, cosa fai?” [FOTO & VIDEO]

Strage a Brescia, il carabiniere: “Gli ho urlato: Mario, cosa fai?” [FOTO & VIDEO]

Le foto della strage a Brescia: morte quattro persone

E’ stata una vera strage quella a Brescia, messa in atto da Mario Albanese, un camionista di 34 anni, che ha ucciso quattro persone. Il tutto è accaduto intorno alle 3:30 della notte tra sabato e domenica. Dapprima l’uomo ha aspettato che arrivassero a casa l’ex moglie e il nuovo compagno e li ha uccisi con dei colpi di pistola. Poi si è recato nell’abitazione dell’ex moglie. Qui vivono anche le tre figlie della coppia, che hanno 5, 7 e 10 anni. In casa Mario Albanese ha trovato anche un’altra figlia della donna, che era nata da una precedente relazione.

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Il carabiniere che per primo è intervenuto bloccando nella notte tra sabato e domenica Mario Albanese ha raccontato com’è andata la vicenda. Il carabiniere stava rientrando a casa e ha salutato il camionista. Subito dopo ha sentito i primi spari ed è corso in strada, cercando di convincere l’uomo a fermarsi e a non suicidarsi. Poi Albanese ha provato ad uccidersi con la pistola, che però si è inceppata. In seguito l’uomo ha deciso di scappare, ma è stato raggiunto dal carabiniere, che è riuscito a togliere all’assassino la pistola, una beretta 92 con matricola abrasa.

Davanti al magistrato Antonio Chiappani, Albanese ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Intanto arrivano le prime indiscrezioni sugli esami effettuati. Non sono ancora informazioni ufficiali, ma sembra che l’uomo sia risultato positivo al narcotest effettuato in ospedale dopo l’arresto. Albanese quindi potrebbe aver assunto delle sostanze psicotrope. Ma per saperne di più si dovrà attendere ancora per qualche giorno.

La dinamica della strage a Brescia

La ragazza di 20 anni dormiva insieme al suo fidanzato: anche loro sono stati uccisi. Alla base della tragedia sembra esserci stata la gelosia. La coppia infatti si era separata da circa due anni, ma l’uomo non aveva mai accettato la fine della loro storia.

Mario Albanese è stato bloccato da un carabiniere fuori servizio che abita in quella zona. Il camionista ha sparato altri colpi di pistola sui corpi dell’ex moglie e del compagno di questa, poi ha cercato egli stesso di uccidersi, ma la pistola si è inceppata. Dopo una colluttazione, il carabiniere è riuscito a togliere la pistola all’uomo.

Immediato l’intervento della questura di Brescia, che ha disposto i test tossicologici sull’assassino. Le bambine sono in questura in attesa che la polizia rintracci i loro parenti.

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Dom 04/03/2012 da in .

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cesara
Cesara 4 marzo 2012 12:00

Questi omicidi continueranno ancora se non si modifica la legge sulla separazione e divorzio sempre favorevole alla moglie e mai al marito. Un es. a proposito del caso in questione. La moglie non dovrebbe vivere con un altro compagno, se ha i figli affidati a lei, altrimenti via i figli, che tornino dal padre. Altro es. che condiziona i padri nelle separazioni e divorzio. economicamente parlando , un padre di famiglia atttualmente viene spogliato di tutto: lo stipendio da passare alla moglie, la casa perchè quasi sempre alla moglie perchè le vengono affidati i figli. quindi il malcapitato si trova a dover lavorare per niente. E possibile che nessun giudice non pensi a questo stato di fatto in cui verrebbe a trovarsi un padre separato? La ex moglie che si accompagna deve vivere alle spalle del nuovo compagno e non con lo spitendio dell’ex marito, che guarda caso il nuovo compagno quasi sempre è senza un lavoro, cosi l’ex marito deve pensare alla sua ex ed a colui che si accompagna. è semplicemente assurdo. I beni vanno divisi a metà e non esufruirne un solo genitore. e altro ancora se si fanno le cose giuste per tutti e due. Sui vedrà senzaltro calare il numero delle separazioni. Provare per credere.

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