Spatuzza, il pentito va in convento

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

gaspare spatuzza ritiro

Gaspare Spatuzza andrà in convento. Il pentito di mafia ha infatti ottenuto un permesso straordinario per motivi religiosi e potrà uscire dal carcere per recarsi in ritiro spirituale con il sarcerdote che lo ha seguito dopo la conversione. Spatuzza si convertì dopo le rivelazioni che gettarono nuove luce sulla strage di via D’Amelio, in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino.
Autoaccusatosi, aveva dato il là per la revisione del processo che avevano portato alle condanne di persone innocenti. Condannato all’ergastolo, dopo il pentimento è stato rinnegato dalla famiglia e ha intrapreso un percorso religioso che lo ha portato ora a ottenere il permesso.

A decidere è stato il tribunale di sorveglianza, ma il permesso non è stato ancora eseguito. Spatuzza dovrebbe andare in convento per un paio di giorni, ma la località sarà tenuta segreta per motivi di sicurezza.

La vicenda di Spatuzza e del suo pentimento ha portato a una svolta al processo per la strage di via d’Amelio. Fedelissmo dei boss Graviano di Brancaccio, il pentito si era autoaccusato di aver partecipato all’attentato di via D’Amelio, smentendo quanto dichiarato da Vincenzo Scarantino, un falso pentito.

La scorsa estate Spatuzza era stato riconociuto come collaboratore di giustizia da una sentenza del Tar che aveva ribaltato quanto deciso dalla commissione del Viminale.

Nel frattempo anche Giuseppe Salvatore Riina, il figlio del “capo dei capi” Totò Riina, inizia la sua nuova vita a Padova, dove è giunto per lavorare nella onlus “Famiglie contro l’emarginazione”.

La scelta di una città del Nord aveva sollevato polemiche anche da parte di Francesco Saverio Pavone, magistrato della Dda di Venezia.

Secondo un esperto di mafia come Pino Maniaci, direttore di Telejato, la scelta di Padova è dovuta alla sua vicinanza a Opera, a circa due ore di macchina dal carcere dove si trova il padre. “Cosa ne penso io? Qui da noi c’è un detto: chi nasce tondo, non muore quadrato“, ha detto Maniaci.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mer 11/04/2012 da Lorena Cacace in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
cesara
Cesara 12 aprile 2012 22:01

Ci auguriamo solo che sia un pentimento vero è non una pensata per poi fuggire dal carcere. Purtroppo il mondo della criminalità è piena di avvenimenti con lo scopo di far perdere le proprie tracce.

Rispondi Segnala abuso

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati.

NanoPress News, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata presso il Tribunale di Milano n°3 314/08