Siria ultime news, l’Onu denuncia i crimini contro l’umanità

Siria ultime news, l’Onu denuncia i crimini contro l’umanità

Siria: nuova esplosione in centro Damasco

In Siria sono intervenuti gli investigatori delle Nazioni Unite, che hanno constatato come le forze del regime sono colpevoli di crimini contro l’umanità. L’Onu denuncia diversi crimini di guerra. Ad essere colpevoli sarebbero sia le forze governative siriane che le milizie fedeli al regime. Nel frattempo si è svolto anche il vertice straordinario alla Mecca, che ha riunito i Paesi musulmani. In seguito a questo vertice si è deciso di sospendere la Siria dall’organizzazione per la cooperazione islamica, in modo da isolare Assad anche nell’ambito del mondo musulmano.

I Paesi musulmani sono stati d’accordo di sospendere immediatamente gli atti di violenza che vengono commessi in Siria. L’unico Paese a rifiutare la sospensione della Siria è stato l’Iran, che si configura come un vero e proprio alleato del regime di Damasco.

Il 4 agosto in Siria, a Damasco, è stato rapito un gruppo di 48 pellegrini iraniani. A riferire la notizia è stata la televisione di Stato iraniana. Non si hanno notizie riguardo alla sorte che sarebbe toccata ai pellegrini. Si sa soltanto che essi sono stati rapiti mentre si recavano all’aeroporto di Damasco. Non bisogna dimenticare che ogni anno centinaia di migliaia di Iraniani si recano a Damasco, che può essere considerata una delle mete di pellegrinaggio più visitate da coloro che appartengono alla confessione sciita, che ha un ruolo dominante in Iran.

I pellegrini si recano a Damasco per visitare la tomba di Zaynab, figlia di Ali, cugino di Maometto, che viene considerato il capostipite della confessione sciita. Già nei mesi scorsi i soldati ribelli, appartenenti alla comunità sunnita, hanno rapito diversi pellegrini, che poi sono stati rilasciati.

L’area geografica della Siria può essere considerata una zona a rischio. Non è passato infatti molto tempo da quando, secondo ciò che ha riferito il Wall Street Journal, le forze armate della Siria hanno iniziato a spostare dai depositi una parte delle armi chimiche che possiedono. Alcuni temono che la Siria voglia effettuare un’operazione di pulizia etnica nei confronti dei ribelli e dei civili. Altri pensano invece che la Siria abbia deciso di nascondere meglio le armi chimiche. In Siria il Governo ha negato di avere spostato le armi chimiche e un portavoce ha fatto sapere che si tratta di informazioni false.

Eppure in molti ritengono che le riserve di armi chimiche e biologiche di cui dispone la Siria siano le più ampie in Medio Oriente.

Tra l’altro la Siria non ha firmato la convenzione del 1992, per rendere illegale la produzione, la conservazione e l’utilizzo delle armi chimiche. Il Presidente francese Hollande ha esortato la Russia e la Cina a prendere posizione contro la Siria.

In Siria poco tempo fa c’è stato un vero e proprio massacro. E’ stata compiuta una strage di civili e i morti sono stati 200. Il tutto ricade nella responsabilità delle forze fedeli al regime. Sono stati presi d’assalto gli abitanti del villaggio di Treimsa. Le vittime sono soprattutto civili, oltre ai membri dell’esercito siriano libero che cercavano di difendere le loro famiglie. Prima ci sono stati dei bombardamenti che si sono riversati sul villaggio a partire dalle 5 del mattino.

In seguito sono entrati in azione i miliziani che parteggiano per il regime. C’è stato un vero e proprio sterminio di famiglie a colpi di coltello e di armi da fuoco.

La tv di Stato ha confermato il massacro, ma ne attribuisce la colpa ai gruppi terroristi, col quale nome si indicano i ribelli. Si dice che i terroristi vogliano incitare l’opinione pubblica.

Le violenze contro i civili in Siria nel corso del tempo non si sono fermate, anzi sono sembrate progredire in un’escalation di morte e terrore che lo stesso inviato dell’Onu Kofi Annan aveva definito come “preoccupante“. All’inizio di giugno sono state cinquantadue vittime, quasi tutte civili. Responsabile degli attacchi l’esercito di Assad, almeno secondo quanto mostrano le immagini di una webcam: qui si vedono i bombardamenti che continuano incessantemente sulla città di Rastane nella provincia di Homs, sulla regione di Heffa nella provincia di Latakia a nord ovest, nelle zone in provincia di Idleb, a nord ovest, e la località di al Ashara nella provincia di Deir Ezzor a est.

L’ex segretario delle Nazioni Unite e inviato in Siria si è detto “fortemente preoccupato” per l’aggravarsi degli scontri che arriva nonostante il cessar del fuoco imposto dall’Onu lo scorso 12 aprile, e in pratica mai entrato in vigore.

Annan ha diffuso una nota da Ginevra chiedendo che venga consentito da subito l’ingresso degli osservatori militari delle Nazioni Unite nella città di Al-Haffa: la paura è che i civili siano intrappolati in città.

Il regime ora usa di più gli elicotteri dopo le tante perdite subite dalle truppe di terra“, spiega Rami Abdul-Rahman, del Laboratorio siriano per i diritti umani, un gruppo di attivisti con base a Roma. Secondo l’associazione dalla fine di maggio l’esercito ha perso una dozzina di veicoli e ora l’azione è passata agli elicotteri con cui vengono bombardate le città.

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Gio 16/08/2012 da

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cesara
Cesara 10 maggio 2012 15:14

La dittatura nel mondo mussulmano a quanto pare è peggio di tutti i regimi dell’occcidente. Almeno qui da noi, all’insorgere di un popolo ,ci si affretta quanto prima con metodi forse anche crudeli ma si riesce a soffocare la rivoluzione nel più reve tempo possibile. evitando tanto spargimento di sangue e morti cruenti. Adesso Con l’entrata dell’ONU, dalla Siria si possono avere notizie più ampie su cosa stia accadendo lì. Deduciamo che essendo più di un anno, che la popolazione siriana protesta per la dittatura nel loro Paese, chissà quante persone ad oggi sono già state ammazzate solo perchè coloro aspirano ad avere i diritti più elementari che un individuo desidera avere per la propria dignita di un uomo.

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cesara
Cesara 4 giugno 2012 12:15

Bashar al Assad. dice che è opera di mostri parlando della strage di Hula. In pratica si autoaccusa: “io sono il mostro in questione”.

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cesara
Cesara 12 giugno 2012 15:43

Ma non c’è nessuno che fa fuori questo criminale? Si vede in televisione, non dico spesso, sto dittatore che riceve diplomatici e d altri esponenti politici anche stranieri. Non si può insieme a questa gente che riesce ad avvicinarsi ad Assad, fare in modo d’infiltrarsi qualcuno disposto a sparargli a poca distanza per non fallire il colpo? Potrebbe essere un avvertimento ai governanti della Siria. di cambiare politica. Forse non subito. però forse si calmeranno un pò di ammazzare la popolazione inerme.

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Cesara 14 luglio 2012 13:22

Forse non solo per quel motivo. ma assicurarsi un’arma in più un domani se la Siria venisse attaccata dall’Occidente. Perchè è chiaro esso non più stare a guardare. Si deve reagire in qualche modo per far cessare questo massacro continuo sulla popolazione inerme. Mi sa tanto che il Governo Siriano è consapevole che qualcosa accadrà e si stia preparando per una guerra

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Cesara 4 agosto 2012 17:42

Sono stati rapiti? Si sono volatilizzati spontaneamente per non tornare più in Iran? Sono prigionieri dei ribelli? Ci se deve pensare un pò per capire questa fuga o scomparsa che dir si voglia. Siria e Iran sono Paese amici, quindi sparire, perchè in Sira? Forse i ribelli che noi pensiamo siano armati da parte di Israele, li abbiano rapiti e consegnati a loro? Israele chiederà qualcosa all’Iran a vantaggio di Israele. Mah! Lo sapremo in seguito.

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