Silvana Pica scomparsa a gennaio, che fine ha fatto la donna?

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silvana pica scomparsa 2011

Silvana Pica è scomparsa da Pescara il 17 gennaio 2012. In tutto questo tempo c’è stata una grande mobilitazione, soprattutto su internet. In molti si sono impegnati nelle ricerche della donna. Oltre a tutte le varie iniziative che sono state prese su Facebook, è stato creato anche un sito specifico, troviamosilvanapica.it. L’obiettivo è stato quello anche di lanciare una petizione online, in modo da indurre la Procura di Pescara a portare avanti le indagini in maniera approfondita.

Gli inquirenti infatti si sono fermati davanti all’ipotesi del suicidio. Tutto infatti fa pensare che la donna si sarebbe tolta la vita. In particolare la conferma arriva dal fatto che la borsa di Silvana è stata ritrovata in mare.

In seguito a questo ritrovamento si è deciso di sospendere le ricerche. Ma la famiglia di Silvana non è affatto d’accordo, perché non crede all’ipotesi del suicidio. Nella casa di Silvana sono state rintracciate delle chiavi, ma da una verifica che è stata fatta queste chiavi non servono ad aprire nessuna porta dell’abitazione.

Gli inquirenti stanno cercando ancora di capire come questo mazzo di chiavi sia potuto finire nella casa di Silvana. Sulla questione della scomparsa di Silvana Pica è intervenuto anche il suo ex marito, il consigliere comunale Vincenzo Berghella, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni riguardo ai loro rapporti dopo la fine del matrimonio.

Secondo la versione dell’ex marito, è stata proprio Silvana a lasciarlo nel 1990. Nella petizione online il figlio Lorenzo chiede alla magistratura che le indagini proseguano e in particolare si desidera che vengano date delle risposte precise alle tante domande che sono rimaste senza soluzione.

I familiari non accettano l’ipotesi del suicidio, perché fanno notare che Silvana Pica da cinque anni a questa parte aveva ritrovato il suo equilibrio psicofisico. Intanto il gruppo su Facebook dedicato alle ricerche di Silvana Pica ha raggiunto 800 iscritti, ma la questione non sembra trovare una definizione precisa.

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Ven 13/04/2012 da Giorgio Rini

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Monica 13 aprile 2012 15:15

ei ….. silvana pica è scomparsa a gennaio di quest’anno e non nel 2011!!!!!!!!

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cesara
Cesara 13 aprile 2012 18:20

Quanto ha detto l’avvocato e nella maniera di come si è espresso, quasi con ironia, fa supporre che l’avvocato, sappia qualcosa a riguardo, perchè ha dato l’impressione che quasi volesse chiudere la faccenda, non interessandosi più di Silvana Pica. Forse su decisione del marito?

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Mario Furlan 5 maggio 2012 22:23

A me non sebra. Ieri sera a Quarto Grado i famigliari della Signora Pica Silvana hanno detto di aver assunto uno dei massimi esperti investigatori privati che si chiama Ezio Denti.
Visita il sito http://www.eziodenti.com

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Elizabeth 4 maggio 2012 05:48

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Michele Fortunato 5 maggio 2012 22:16

Nella puntata di ieri sera a Quarto Grado Lorenzo (figlio di Silvana Pica) ha detto di aver ingaggiato Ezio Denti uno dei migliori investigatori privati per cercare di risolvere il caso della madre scomparsa.
Ho letto il profilo del dottor Ezio Denti sul sito http://www.eziodenti.com e sul sito http://www.agenziainvestigativanumero.com ed è stupefacente.
Io spero che questo investigatore definito tra i migliori in italia ed esperto in criminologia investigativa possa dare una svolta alle indagini.
Devo anche complimentarmi con la famiglia tutta per la tenacia e la grinta che hanno manifestato in questi ultimi periodi.
Se tutti i famigliari che hanno subito un tragico evento come questo si fossero rivolti a professionisti come il Dott. Ezio Denti, probabilmente molti casi avrebbero avuto una soluzine e non archiviati come solito succede.

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Marco Furiosi 5 maggio 2012 22:21

PER L’INVESTIGATORE PRIVATO DOTTOR EZIO DENTI….SILVANA PICA NON SI E’ MAI ALLONTANATA….SECONDO IL PROFESSIONISTA CHE HA ASSUNTO IL CASO, LA SIGNORA E’ STATA OGGETTO DI UN CRIMINE!
PARE CHE LO STESSO ABBIA RACCOLTO GIA’ DIVERSI ELEMENTI IMPORTANTI UTILI AD ACCERTARE QUANTO ACCADUTO.

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Marino Pensabene 28 giugno 2012 19:41

Nell’ambito delle indagini sui crimini violenti, l’analisi del comportamento e delle condotte delle persone che, a vario titolo, si trovano coinvolte in essi, diventa essenziale ai fini dell’identificazione dell’autore del reato: ciò perché, nonostante l’evoluzione delle tecniche scientifiche e delle strumentazioni utilizzate nelle indagini, la fonte principale di informazioni rimane, comunque, l’uomo.

Innanzitutto, tali informazioni possono pervenire al criminologo nella forma delle testimonianze: ed, in tal caso, è necessario precisare che, spesso, lo stato emotivo dei soggetti interrogati dalla pubblica autorità, soprattutto se coscienti di essere rei del fatto criminoso, ostacola il raggiungimento della verità, perché le dichiarazioni raccolte non corrispondono al vero.

In tal caso, l’intervento di un criminologo investigativo, specializzato in analisi comportamentale quale il Dott. EZIO DENTI, è fondamentale, perché lo stesso raccoglie informazioni e dichiarazioni spontanee dalle persone coinvolte nel caso tramite particolari strategie, che lo mettono in grado di percepire la condizione emozionale di chi ha di fronte e di sfruttare tale condizione a proprio favore, rilevando i segni della menzogna.

Infatti, dichiarare il falso è un’attività che provoca particolare tensione emotiva ed ansia, dato che il soggetto che decide di intraprendere tale strada deve continuamente attingere alla fantasia per fornire risposte plausibili ed una ricostruzione dei fatti diversa da quella reale. Ma l’attenzione alla fantasia distoglie lo stesso dall’attenzione dall’interlocutore e dai propri comportamenti fisici, i quali possono rivelare informazioni altrettanto essenziali e fortemente contraddittorie rispetto a quanto dichiarato. Inoltre, l’attenzione alla fantasia genera, spesso, delle contraddizioni nella ricostruzione dei fatti che il criminologo deve essere in grado di riconoscere immediatamente, al fine di indurre il soggetto dichiarante in difficoltà, e cercare di ottenere la verità dei fatti.

Insomma, nell’affrontare l’attività di raccolta di informazioni relative ad un crimine, è necessario avere una specifica preparazione, perché è necessario predisporne il contesto, prepararsi sul caso, conoscere il soggetto con cui ci si appresta a parlare, mettere quest’ultimo a proprio agio, “suggestionarlo” con prospettive di esito positivo delle dichiarazioni che rilascerà e, nel frattempo, sviluppare tutte le tecniche psicologiche e dialettiche tendenti all’emersione di verità o evidenzianti il falso.

EZIO DENTI, nello svolgimento della propria attività di consulenza, soprattutto quando essa sia svolta su mandato delle parti o dei loro avvocati nell’ambito delle indagini in campo difensivo, più apportare un sostegno eccellente alle indagini relative ad un crimine, soprattutto nel momento della raccolta di informazioni e dichiarazioni, nonché di correlate evidenze. Le stesse, ottenute nell’osservanza di quanto sopra evidenziato, risultano essenziali nell’identificazione dell’autore del reato, o nell’esclusione di una persona dalla lista di quelle sospette.

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