Scandalo sanità, i numeri del caos negli ospedali: fino a 72 ore per un ricovero[foto]

Scandalo sanità, i numeri del caos negli ospedali: fino a 72 ore per un ricovero[foto]

Un senzatetto nei tunnel dell’Umberto I di Roma

Nei tunnel abbandonati sotto il Policlinico Umberto I di Roma è stato scoperto un barbone che dormiva. I tunnel sotterranei sono stati più volte sequestrati per il pericolo delle esplosioni determinate dalla vicinanza dei condotti dei gas medicali con i cavi elettrici. Nello spazio che dovrebbe essere accessibile soltanto agli addetti ai lavori è stato ritrovato un uomo avvolto in una coperta. Si tratta di un senzatetto che ha trovato un rifugio per la notte.

A cura di Giorgio Rini

In effetti non c’è niente che impedisce di entrare in questi tunnel, non ci sono lucchetti e i sigilli applicati sono posti sulle ante, così chiunque può aprire la porta senza rompere i sigilli. Inoltre si è riscontrata una porta tenuta aperta da un estintore perché il maniglione antincendio non funziona dall’interno.

I tunnel erano stati chiusi in seguito ad un sequestro ordinato dalla magistratura. Ma, dopo l’intervento della Procura che ha segnalato il pericolo associato a questi spazi, l’azienda ospedaliera ha deciso di effettuare un collaudo generale dei lavori di bonifica.

Non si sa comunque quali sono i motivi che hanno portato ad effettuare questo collaudo, nonostante si era deciso il sequestro. In questi tunnel ci sono dei cartelli di interdizione, che comunque non impediscono a dei poveri senza una casa di trovare rifugio in questi luoghi considerati pericolosi. Il senzatetto infatti è stato trovato mentre dormiva in un androne sotto le scale, davanti alla porta di un tunnel in cui non si poteva entrare.

Man mano che si procede all’interno del tunnel si vede come ci sono cartelli e sigilli fuori posto. I nuovi intonaci sono sbriciolati e caduti, lungo i muri si riscontrano delle crepe. Eppure si sono spesi 20 milioni di euro per realizzare i lavori di intervento.

Sospesi i direttori del pronto soccorso all’Umberto I

Negli ultimi tre anni si sono verificate 25 morti sospette nei reparti di emergenza degli ospedali in tutta Italia. Di questi 25, 5 casi si riferiscono a bambini. La Sicilia e la Calabria sono in testa alla classifica delle regioni che presentano un record negativo, ma in questo elenco si possono includere molte altre regioni, come il Lazio, la Toscana, la Puglia, il Molise, il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria e il Veneto.

A Roma sono stati sospesi per 90 giorni il direttore del dipartimento emergenze e accettazione Claudio Modini e il coordinatore dell’area medica dello stesso dipartimento Giuliano Bertazzoni; entrambi del Policlinico Umberto I. Il direttore dell’Umberto I Modini si difende, dichiarando che si tratta di una decisione ingiusta, che prevede la messa in atto di motivazioni ben precise.

Intanto la Regione rende noto che il provvedimento sarà trasmesso anche al rettore della Sapienza Luigi Frati. Modini ha aggiunto che si è impegnato in prima persona per difendere il suo ospedale ma non ha riscontrato lo stesso impegno da parte di altre persone.

In coma da 4 giorni legata su una barella: choc al Policlinico di Roma

Una situazione al limite ma che “succede spesso“. È il commento di Claudio Modini, il direttore del Dipartimento di Emergenza del Policlinico Umberto I di Roma, dove i senatori Marino e Gramazio hanno scoperto una donna in coma da 4 giorni legata alla barella in attesa di essere ricoverata. Il ministero della Salute ha già mandato gli ispettori, ma la situazione è nella norma, come spiega il direttore: non ci sono abbastanza posti letto soprattutto per coprire le richieste di ricoveri che arrivano in un ospedale grande come il Policlinico, il problema “non è una novità“.

Insomma, la scoperta dell’acqua calda sembra dire il direttore. In effetti, ammette Modini, è una situazione limite ma che “capita più spesso” di quello che si pensi. “Non c’è da stupirsi“: i tagli non riguardano solo il Policlinico ma tutti i grandi ospedali delle metropoli dove la carenza di posti letto è cronica.

Situazioni del genere vanno risolte, dice Modini. Compito dei medici è curare tutti i malati, ricorda il direttore: “Non possiamo respingere i malati. Li curiamo tutti, ma se poi non si possono ricoverare è perché non ci sono posti letto“. La situazione però è “nota a tutti, alla direzione generale, alla direzione sanitaria“,mentre medici e infermieri si prendono “cura anche di chi è in attesa“, creando tra l’altro una grave carenza di personale.

Legata mani e piedi a una barella, in coma da quattro giorni. Così i senatori Ignazio Marino e Domenico Gramazio hanno trovato una signora di 59 anni al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I di Roma nel corso di una visita a sorpresa da parte dei due esponenti politici. Una situazione irreale quella raccontata dai due senatori del Pd e del Pdl eletti nel Lazio: la signora era in coma a causa di un trauma cranico e aveva “solo la flebo con acqua fisiologica“, in attesa da un minuto all’altro di essere trasferita in un altro reparto, come hanno spiegato i medici. Solo che la signora si trova nella “piazzetta”, dove vengono lasciati i pazienti del Pronto Soccorsi quando mancano letti disponibili, da quattro giorni.

L’abbiamo trovata lì senza supporti per l’alimentazione, incosciente, legata a un letto senza sponde per evitare che cadesse” ha spiegato Gramazio. La signora aveva avuto una brutta caduta in casa ed era stata portata al Pronto Soccorso in coma dove era stata sedata.

Il direttore generale dell’ospedale ha assicurato ai due esponenti politici che tutte le persone ancora in attesa di essere ricoverate saranno identificate e trasferite in strutture adeguate.

Tutto questo mentre la Procura ha aperto un’indagine sugli ospedali romani e sui Pronto Soccorso e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha chiesto di sospendere i ricoveri ordinari per dare la precedenza ai degenti in attesa nelle sale del Pronto Soccorso ormai da giorni.

1083

Segui NanoPress
<< indietroContinua a leggere >>

Gio 23/02/2012 da

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
MARCO 19 febbraio 2012 19:42

DEPRIMENTE! UN CASO EMBLEMATICO, CHE NON MERITA COMMENTI…

Rispondi Segnala abuso
Lik 22 febbraio 2012 10:15

Si deve razionalizzare la sanità ed evitare gli sprechi e poi il lazio ha un buco da 5 mld

http://italyworkinprogress.blogspot.com/

Rispondi Segnala abuso
Laura 22 ottobre 2012 23:15

i sottili modi di dinirimcsare o far pesare la scelta, ci sono ancora. Ben celati, certo. Ma ci sono.D’altronde finche9 c’e8 gente che, pur non credente, decide di avvalersi mugugnando per 1. non far pesare la scelta ai figli, 2. non vuole che i figli stiano in mezzo agli extracomunitari durante le ore alternative (giuro, sentita di persona) non se ne uscire0 mai.

Rispondi Segnala abuso
Seguici

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati.

NanoPress, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08