Rapina a portavalori in autostrada: panico sulla A9 Milano-Laghi [VIDEO]

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rapina portavalori

Una rapina a due portavalori in autostrada è stata messa in atto questa mattina, 8 aprile, intorno alle 7. Il fatto è avvenuto sull’autostrada A9 Milano-Laghi, nella zona di Como. I ladri hanno effettuato un blocco, mettendo in scena un finto incidente, ricorrendo all’aiuto di un fumogeno. In questo modo sono riusciti a svaligiare due furgoni tra gli svincoli di Saronno e Turate. Secondo quanto sono riusciti a ricostruire gli inquirenti, sarebbero entrati in azione circa 10 uomini, che poi sono scappati su tre automobili. I banditi hanno utilizzato dei mezzi pesanti messi di traverso lungo la strada.

Poi hanno sparato dei colpi di kalashnikov. In ogni caso non ci sono stati feriti. Il bottino ammonta a milioni di euro, circa 10 milioni. I portavalori appartengono alla società Battistolli di Vicenza. Nei furgoni erano presenti anche dei lingotti d’oro.

Si trattava di valori ricavati da supermercati e dalle banche e comunque gli investigatori restano cauti sulla valutazione economica specifica. Sono intervenuti la Polizia Stradale, il 118, la Scientifica e la Squadra Mobile di Como.

A risentirne specialmente il traffico, anche perché l’autostrada è stata chiusa all’altezza del bivio A8-A9, verso Como e verso la Svizzera. In questo modo si lascia più spazio per mettere a punto le investigazioni.

Questo avvenuto stamattina è soltanto l’ultimo caso di una lunga serie, che ha portato al verificarsi di 150 assalti in tre anni in tutta Italia. Esistono delle vere e proprie bande specializzate in questo tipo di furti e il reato è in crescita, visto che dal 2008 si è avuto un aumento del 12%.

I rapinatori riescono ad interrompere la circolazione degli altri veicoli, spesso avvalendosi dell’aiuto di camionisti. La loro tecnica è molto raffinata e si servono anche di catene, di kalashnikov e di auto bruciate.

Il tutto consiste nel raggiungere il furgone, nel disarmare le guardie, nello sfondare il tetto del veicolo, per impadronirsi del bottino e scappare. Tutte le azioni vengono svolte velocemente, nel giro di 4 o 5 minuti, prima che arrivi la Polizia.

E’ stato calcolato che dal 2000 al 2008 sono stati uccisi 40 vigilantes. L’ultimo episodio di questo genere si è verificato a Taranto il 18 dicembre: è stato ucciso un uomo di 35 anni, dipendente dell’Istituto di Vigilanza Vis.

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Lun 08/04/2013 da

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