Quarto Grado ultima puntata, parla l’ex amante di Parolisi: “Voleva lasciare Melania”

Quarto Grado ultima puntata, parla l’ex amante di Parolisi: “Voleva lasciare Melania”
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quarto grado studio sottile

Audio choc nel corso della puntata di Quarto Grado, il programma di Rete 4 condotto da Salvo Sottile con Sabrina Scampini. Sono stati mandati in onda infatti gli stralci dell’interrogatorio a Ludovica Perrone, l’ex amante di Salvatore Parolisi, l’unico accusato per la morte della moglie Melania Rea. Rivelazioni scioccanti visto che l’ex caporalmaggiore aveva promesso all’amante di lasciare la moglie. Si parla degli aggiornamenti dei casi di Denise Pipitone con la mamma Piera Maggio ospite in studio, ma anche sulla morte dei fratellini di Gravina e delle accuse della mamma Rosa Carlucci, malmenata dalle forze dell’ordine. Si torna poi sui casi di Roverta Ragusa, Yara Gambirasio e di Sarah Scazzi, oltre al caso di Roberto Straccia.

Il caso di Melania Rea e la situazione di Salvatore Parolisi sono però al centro della scena. Nel corso del programma vengono mandati in onda stralci del lungo interrogatorio a cui fu sottoposta Ludovica Perrone nel maggio 2011 come persona informata dei fatti.

Si sente la voce dell’ex amante del caporalmaggiore, accusato di omicidio pluriaggravato per la morte della moglie: lui voleva lasciare Melania, gliel’aveva promesso.

Alla domanda degli inquirenti Ludovica risponde: le aveva promesso di lasciare la moglie, magari con una separazione consensuale per fare più in fretta, ma lei sapeva che non sarebbe successo. “Ho sentito cose assurde. ‘Domani la lascio’. Non era vero. Disse che mi sarebbe venuto a trovare“, dice riferendosi alle vacanza di Pasqua.

Lei continuava a sentirsi dire che era quasi fatta, che avrebbe lasciato la moglie, ma che non sarebbe mai accaduto lo sapeva anche lei. “Salvatore era innamorato di Melania, per questo non si è mai deciso a lasciarla veramente“, dice.

L’amore non bastava però: Ludovica sapeva che Parolisi ogni tanto “faceva le sue cazzate“, cedeva al tradimento, “magari per una notte o per un paio di giorni“, come sapeva che se non ci fosse stata lei, sarebbe successo con qualcun’altra: insomma il ritratto di un marito infedele.

L’ex allieva del 25.o reggimento ne era consapevole, nonostante lui insistesse e agli inquirenti racconta le sue obiezioni alla promessa di una separazione consensuale. “Ma come facevi ad aspettarti che una persona così innamorata di te fosse consensuale? Eri il suo mondo, ti conosceva da quando aveva 18 anni. In pratica ha spettato solo che tu la sposassi. Io al suo posto avrei fatto lo stesso“.

Nuovi particolari sulle indagini per la morte di Ciccio e Tore Pappalardi, i due fratellini di Gravina di Puglia di 13 e 11 anni, trovato morti a venti mesi dalla loro sparizioni. All’epoca i sospetti ricaddero sulla madre, Rosa Carlucci, che rivela come fu anche malmenata dagli inquirenti nel corso degli interrogatori.

Ho subito sedici ore di interrogatorio e sono anche stata malmenata dagli organi inquirenti. Mi hanno messo le mani alla gola, hanno aperto una finestra minacciando di lanciarmi di sotto“, ha raccontato la signora, chiarendo che alla fine gli inquirenti si sono scusati. Si torna poi sul caso e sulla decisione di riesumare i corpi dei due fratellini: la madre vuole la verità e potrebbe chiedere la riesumazione per far chiarezza.

Novità anche nel caso di Denise Pipitone, la piccola scomparsa a Mazara del Vallo il 1° settembre 2004. Ospite in studio la mamma della piccola, Piera Maggio, che non ha mai perso le speranze.

È ripreso il processo a carico di Jessica Pulizzi, la 25enne sorellastra della bambina rapita, che è accusata di concorso in sequestro di minorenne, e del suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb, 26 anni, accusato di false dichiarazioni.

Ha parlato della sua speranza e delle forze residue che le rimangono per continuare la battaglia per la verità, ma soprattutto ha commentato il ruolo di Jessica e Anna Corona, la madre della ragazza, anche alla luce delle ultime novità. La signora ha infatti testimoniato in tribunale di non essersi mai spostata da Mazara del Vallo il giorno della scomparsa della piccola Denise, a soli 4 anni. Il suo cellulare era in mano sua, non l’ha dato a nessuno: eppure il tabulato direbbe diversamente.

Nel corso della puntata si parla anche del caso di Roberta Ragusa, la donna di 44 anni scomparsa lo scorso 13 gennaio a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Sul caso la magistratura sta indagando per omicidio volontario a carico di ignoti, ma si comincia a delineare un quadro: l’infelicità per un rapporto ormai logoro con il marito che la tradiva come ha raccontato un’amica della signora.

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Sab 25/02/2012 da

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cesara
Cesara 26 febbraio 2012 17:13

Spiacente per la mamma dei ragazzini di Gravina, ma non sta proprio in piedi che i bambini abbiano fatta la prova di chi ha più coraggio nello scendere nel pozzo. Quarto grado fa vedere uno spezzone del filmato dove si vede che il ragazzinno più grande passegggia a passo sostenuto come se aspettasse qualcuno in ritardo, poi conoscendo il filmato si vede, se si andava oltre, i due bambini seduti su una panchina chiaramente in attesa di qualcuno. Questo per dire che in realtà quella sera quasi sicuramente i due fratellini non erano intenzionati ad andare alla casa delle cento stanze, ma avevano altro a cui pensare. Forse i ragazzini aspettavano il padre che doveva andare a prenderli, Ricordo ancora che si disse a su tempo che i ragazzzini dovevano aspettare, che sarebbe stato poi il padre ad andarli aprendere. Dico questo per riallacciarmi a quanto sempre si disse a suo tempo, in che contesto del racconto, non ricordo, che il padre era andato in garage a controllare la macchina. Dico questo per ipotizzare che il padre è andato a prendere i bambini con la macchina e la macchina, ho questa sensazione sia stata preparata saturandola di ossido di carbonio. I bambini che sono stati trovati nella posizione ormai nota dimostra che il ragazzino più grande presenta la frattura del bacino, quindi Ciccio, se non ricordo male questo è il nome, infatti lo trroviamo nel pozzo nella posizione di chi stava seduto. Mentre il fratello lo troviamo nella posizione come se dormisse tranquillo, addiritturaq con il dito in bocca, Sfido chiunque che cada nel pozzo si possa mettere tranquillamente a dormire in quella posizione. Tutto questo per dire che i ragazzini sono stati gettati nel pozzo, altro che disgrazia

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Roberto 23 marzo 2012 22:10

vorrei sapere la bambina durante l omicidio con chi stava?tracce sulla bambina non possono esserci?

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Pasquale 21 giugno 2012 14:24

ma io cerco quel bambino che ha fatto vedere nelle fotografie di quelli morti

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