Prove Invalsi, proteste di studenti e insegnanti in tutta Italia

Prove Invalsi, proteste di studenti e insegnanti in tutta Italia

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E’ arrivata l’ultima tornata per le prove Invalsi, che intendono valutare la preparazione degli studenti in italiano e matematica. La scorsa settimana nei test Invalsi sono stati impegnati gli alunni delle classi seconde e quinte elementari e prime medie. Adesso tocca a coloro che frequentano il secondo anno di liceo. Per finire toccherà a coloro che sosterranno gli esami di terza media. Proprio per i test Invalsi sono previste proteste in tutta Italia, perché le associazioni comunque sono convinte che questi test non servano e non aiutano né gli studenti né le scuole in un percorso di miglioramento.

Roberto Ricci, responsabile del Servizio nazionale di valutazione, ha dichiarato che il test è “uno strumento per fornire al sistema nel suo complesso, e alle scuole individualmente, una valutazione dei livelli di apprendimento raggiunti in alcuni ambiti fondamentali per l’accesso alla cittadinanza“.

Una volta le capacità fondamentali consistevano nel leggere e nel far di conto, adesso vanno valutate le capacità di lettura e le abilità matematiche. I Cobas hanno annunciato degli scioperi dei docenti e del personale Ata.

E’ stato programmato anche un sit di protesta a Roma, davanti al Ministero dell’Istruzione. L’Unione degli studenti ha programmato il boicottaggio dei test in numerose scuole. Carmen Guarino, responsabile dell’UDS, afferma: “per opporsi categoricamente al modello di scuola e di valutazione che ci vogliono imporre che non tiene conto delle conoscenze critiche degli studenti e non valorizza i percorsi di studio nelle classi“.

L’associazione studentesca si oppone soprattutto al metodo di valutazione utilizzato e ritiene che le rilevazioni non sono adeguate per misurare i livelli di apprendimento degli studenti e neppure il valore delle scuole.

Anche altre associazioni organizzano la protesta, come per esempio il collettivo Senza Tregua che organizzerà a Roma delle iniziative contro i test Invalsi e il Collettivo autonomo studentesco di Bologna, che esorta ad invalidare i test cancellando con un pennarello il codice indicativo riportato sul test stesso.

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Mer 16/05/2012 da

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