Processo Ruby, Polanco vestita da Obama: “Le cene ad Arcore continuano”

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Boccassini, D’Alema e Di Pietro, ma anche Barack Obama. Sono questi i travestimenti che Marysthelle Polanco e le altre ragazze usavano per le cene di Arcore. Lo racconta lei stessa e non nel processo a carico del Cavaliere, ma in un’intervista a Oggi. “Ad Arcore continuano le cene. Ma lui ha detto che vuole ricominciare a fare anche il dopocena. Siamo sempre le stesse, Berlusconi non sa che fra noi non ci parliamo, perché non gli piace che si litighi. Ci fingiamo amiche, ma si è rotto qualcosa“, confessa al settimanale. Poi i particolari dei “travestimenti”, da quello più classico con Nicole Minetti e Barbara Fagioli vestite da suore, fino ai più bizzarri, da Ronaldinho a D’Alema o Di Pietro, arrivando anche al presidente degli Stati Uniti. “Lo facevamo per far sorridere Papi“, spiega.

Un racconto fiume, dove confessa di essersi vestita da Ilda Boccassini almeno quattro, cinque volte. Dalle sue parole sembra quasi una sua iniziativa: Berlusconi che rimane di stucco, lei che balla al ritmo della sua canzone “Mueve tu cuerpo”, poi altri travestimenti come quello da Barack Obama o da Whitney Houston.

La Polanco svela anche il suo rapporto con l’ex premier, fatto di amore, ma “un amore diverso. Quando ci porta a vedere la sua tomba ad Arcore, che però non è finita perché dice che se la finisce poi muore, io divento triste, penso a quando non ci sarà più?“, dice.

Insiste anche di non aver fatto sesso con lui, di averlo sì baciato più volte, ma di non aver avuto rapporti completi.

Capitolo Minetti. La Polanco dice di aver cancellato i numeri delle altre ragazze, ma che continua a sentire la consigliera regionale. “È furba, fa l’amica, finché non sa tutto di te. Di sé non dice niente. Però le voglio bene“, spiega, raccontando di una relazione tra la Minetti e Berlusconi prima del fidanzamento di lei con Simone Giancola.

Infine la sua situazione che la vede testimone al processo, mentre Berlusconi continua a pagarle l’affitto. “Non è perché non vuole che io parli. Mi aiutava e proteggeva anche prima. Quando a Mediaset hanno saputo che ero amica sua, hanno smesso di provarci, per dire“, spiega, ma ora le cose sembrano cambiate.

Io prima avevo Mediaset e le serate. Ora a Mediaset neanche i casting. Li gestisce Pier Silvio, che non è contento di questa storia e non ci fa più lavorare“, mentre il padre, racconta la Polanco, le dava lavoro prima dello scandalo anche per aiutarla a mantenere il figlio.

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Mer 20/06/2012 da Lorena Cacace

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