Processo Ruby, il Prefetto di Milano al servizio delle Olgettine [AUDIO]

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prefetto lombardi marysthell polanco

Il tutto inizia da un’intercettazione telefonica, in cui il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, discute con una signora sulla questione di un appuntamento che intende prendere proprio con il rappresentante dello Stato. Durante la telefonata il Prefetto rivolge alla signora l’espressione “Mi saluti il presidente!“, pronunciata anche in maniera piuttosto gioiosa. Da tutto ciò si evince, come poi è stato dimostrato, che la signora in questione è Marysthell Garcia Polanco, la quale probabilmente ha usufruito di una raccomandazione da parte di Berlusconi per avere un appuntamento in via preferenziale con il Prefetto.

Tra l’altro la segretaria del Prefetto non fa una piega, perché dimostra che era a conoscenza di determinate abitudini da parte dell’ex Premier e del Prefetto. In effetti ci possiamo chiedere: perché una ragazza straniera chiama al numero diretto del Prefetto e la segretaria pensa che sia un’amica di Berlusconi?

Inoltre chissà di che cosa aveva bisogno questa ragazza straniera. Lei, probabilmente grazie ai favoritismi e alle “attenzioni” di Berlusconi, forse mira anche alla cittadinanza ed essendo, con tutta probabilità, una delle famose Olgettine, può anche permettersi di avere un appuntamento privato col Prefetto, invece di fare la fila come tutte le altre ragazze straniere che hanno bisogno di parlare con il rappresentante dello Stato.

Ma non è finita qui, perché, si sa, non è facile trovare parcheggio al centro di Milano e la segretaria del Prefetto, per questo, spiega alla signora che può benissimo entrare in macchina, senza disperarsi troppo a cercare un posto per parcheggiare: “Lo sa, signora, che può entrare in macchina? Non perda tempo a cercare un parcheggio. Lei può entrare in macchina dal Prefetto“.

Viene forse da pensare che anche nel caso di Pietro Ostuni, il vicario della questura di Milano, probabilmente Berlusconi ha esercitato delle pressioni a favore di qualcuno. Insomma, troppe gentilezze, troppi privilegi. La segretaria di Lombardi vuole fissare l’appuntamento per il giorno dopo: “Alle 12,30 o alle 18,30? Quando preferisce“. E poi ricorda a Marysthell di non preoccuparsi per il parcheggio: “Lo sa che può entrare in macchina? Per gli impegni del Prefetto, tutti entrano in macchina“.

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Mer 02/05/2012 da in , .

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Ettore Ferrero... 5 maggio 2012 19:33

Questo è il prefetto del Capoluogo della Regione del Nord più ricca d’Italia.
Un prefetto della Repubblica italiana che sostiene che la mafia a Milano non esiste.
Ad un prefetto del genere non si può che associare il detto:” Chi nasce tondo non può morire quadrato”,ossia che davanti a certe persone, che posseggono un determinato Potere, la figura rappresentativa del Prefetto della Repubblica viene meno, perchè difronte a quelle determinate persone mai oserà contrapporsi.
N.B.Speriamo,invece,che l’ex-Prefetto, oggi Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, possa disporre di Eccellenze di tutt’altro carisma.
Grazie…-

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