No Tav, scontri e feriti in Val di Susa: video

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Ancora una giornata di alta tensione in Val di Susa con scontri tra No Tav e forze dell’ordine. Pesante il bilancio che parla di 15 feriti tra i manifestanti e diversi contusi tra gli agenti. In ospedale anche un ragazzo di 16 anni e un uomo di 30 colpito al volto dai lacrimogeni. L’8 dicembre è una data simbolica per i No Tav, che nel 2008 liberarono Venaus nella battaglia per la difesa del territorio dalla costruzione della linea ferroviaria Torino-Lione. Per l’occasione ieri sono stati organizzati tre cortei.

All’inizio la situazione era sotto controllo, poi la tensione è esplosa nel bosco che porta alla Baita Clarea, una costruzione abusiva simbolo del movimento No Tav. Gli scontri sono iniziati dopo che alcuni manifestanti sono riusciti a tagliare le reti del cantiere. Gli agenti hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Secondo i manifestanti sono stati i gas sparati “ad altezza uomo” a provocare un principio di incendio.

Gli scontri sono continuati nei sentieri attorno alla Baita, che è stata sgomberata. I manifestanti accusano gli agenti di aver sparato lacrimogeni ad altezza uomo.

Secondo la questura di Torino a provocare i disordini sono stati “black bloc” in “gruppi organizzati”. Al termine della giornata la digos ha sequestrato estintori, asce, scudi, maschere antigas, caschi, tronchesi. Disagi sull’autostrada A32, bloccata dai manifestanti che hanno improvvisato un campo da calcio.

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Ven 09/12/2011 da Francesco Minardi in

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