Nigeria, bombe nelle chiese: 7 morti. Si scatena la caccia ai musulmani: altri 20 morti

Nigeria, bombe nelle chiese: 7 morti. Si scatena la caccia ai musulmani: altri 20 morti

attentato chiesa nigeria

Un’altra domenica di sangue in Nigeria. Altri attacchi alle chiese cristiane con bombe che sono scoppiate nel corso delle funzioni religiose, causando almeno 7 morti. Questa volta però i cristiani hanno reagito gettandosi per le strade alla ricerca dei colpevoli e scatenando una vera caccia all’uomo che si è concluso con un massacro di musulmani per le strade con almeno 20 vittime. Tutte cifre da confermare: dalle prime notizie il numero dei morti da entrambe le parti potrebbe aumentare.

Tutto è iniziato con una serie di attacchi alle chiese cristiane avvenuta nella mattinata, nel corso delle funzioni religiose.

Due esplosioni hanno colpito altrettante chiese nel nord del paese, a Zaria, nei quartieri di Wusasa e di Sabon-Gari, già colpiti dal gruppo radicale islamista Boko Haram.

Le bombe sono state piazzate nella cattedrale cattolica del Cristo Re e nella chiesa evangelica della Buona Novella, mentre una terza bomba ha colpito poco dopo un’altra chiesa nella vicina Kaduna..

Gli estremisti di Boko Haram hanno già da tempo scatenato una serie di attacchi con l’intento di instaurare un regime di stampo religioso, basato sulla Sharia e la legge islamica, che vede l’Occidente e il suo stile di vita come un sacrilegio.

Altre due chiese sono poi state colpite da estremisti sempre nel nord della Nigeria, dove prevale la confessione musulmana.

Prima un kamikaze a bordo di una Honda imbottita di esplosivo si è lanciato contro la chiesa, provocando un incendio che ha causata danni all’edificio e la morte di almeno tre persone come ha testimoniato il reverendo Nathan Waziri.

Poco dopo gli attentatori hanno preso di mira un’altra chiesa lanciando delle granate che hanno ucciso 4 bambini, colti dalle bombe mentre giocavano nel cortile.

A quel punto era già scattata la reazione dei cristiani, già duramente colpiti nelle scorse settimane da altri attacchi alle chiese.

Secondo il racconto di alcuni testimoni oculari, i fedeli si sono immediatamente lanciati all’esterno degli edifici religiosi, circondando gli autori dell’attentato e linciandoli sul posto.

Anche a Kaduna, nell’altra città colpita, i cristiani si sono riversati per le strade, fermando tutte le auto dirette alla capitale e tirando giù dalle vetture i passeggeri di fede musulmana, uccidendoli sul posto.

Una vera caccia all’uomo che si è trasformata in un’altra strage e che secondo l’Agenzia Nazionale per la gestione delle Emergenze, farebbe crescere il numero delle vittime.

10 giugno 2012 – Attacco alle chiese cristiane: almeno 5 morti
Ancora una domenica di sangue in Africa, in Nigeria, dove si è registrato un triplice attentato in tre diverse chiese del paese. Una nei pressi di Jos dove un kamikaze si è fatto saltare in aria durante la funzione religiosa: dalle prime fonti si hanno notizia di morti e feriti. L’attacco kamikaze segue i due avvenuti poco prima a Biu Twon, nello stato di Borno, nel nord-est del paese. Le prime notizie parlano di alcuni uomini armati che hanno aperto il fuoco all’interno di una chiesa, mentre in un altro edificio di culto scoppiava una bomba. Non ci sono al momento rivendicazioni, anche se si sospetta che dietro possa esserci il gruppo islamico Boko Haram, già autore di altri attentati in luoghi religiosi nel paese.

Tre uomini si sono presentati armati davanti alla chiesa e hanno cominciato a sparare mirando alla gente, prima di dirigersi all’interno continuando a esplodere colpi a raffica. Ci sono diversi morti e feriti“, ha riferito un testimone, Hamidu Wakawa, che si trovava in chiesa in quel momento.

La polizia ha dichiarato di non aver altri dettagli su quanto accaduto, ma secondo Wakawa, testimone oculare, ci sarebbero già cinque morti e numerosi feriti.

29 aprile 2012 – Attentato nelle chiese in Africa: almeno 21 i morti
Almeno 21 i morti nella domenica di sangue che ha colpito le chiese cristiane in Africa, in Nigeria e in Kenia. L’episodio più grave è avvenuto a Kano, nel nord della Nigeria, dove sono stati presi di mira un campus universitario e un auditorium dove si stava svolgendo la messa domenicale. Testimoni riferiscono di esplosioni e anche numerosi colpi di arma da fuoco. Provvisorio il bilancio delle vittime: numerosi feriti sono stati portati negli ospedali della zone e alcuni versano in gravi condizioni. Anche a Nairobi, in Kenia si è registrato un attacco avvenuto nel corso di una funzione religiosa: il sacerdote è morto e si registrano alcuni feriti di cui 4 gravi.

Gli attacchi hanno colpito in entrambi i casi le comunità cristiane dei due paesi africani. In Nigeria Abubakar Jibril, portavoce della Nnema, l’Agenzia nazionale nigeriana per la gestione delle emergenze, ha descritto l’attacco. Jibril ha parlato dello scoppio di tre bombe all’interno dell’università Bayero e di “sporadici colpi di arma da fuoco“. Alcuni testimoni hanno visto almeno una quindicina di corpi portati via dall’auditorium, mentre il primo bilancio, provvisorio e purtroppo destinato a salire, parla di almeno 21 morti.

Secondo le prime indicazioni sarebbe il gruppo islamico Boko Haram il responsabile dell’attacco: i terroristi hanno già ucciso almeno 150 persone a gennaio ed è ritenuto responsabile anche rapimento e della morte di Franco Lamolinara e dell’inglese Cristopher McManus. Il gruppo dal 2009 ha ingaggiato una “guerra” alle comunità cristiane e ha colpito la Nigeria e le zone limitrofe, causando almeno un migliaio di morti.

Anche a Nairobi le autorità punta il dito contro gruppi terroristi legati ad al-Qaeda, anche se al momento non è stato ancora confermato. Secondo i racconti dei testimoni, tra cui Daniel Mutinda della Croce Rossa locale, l’edificio è stato devastato dall’esplosione. “Le sedie sono sparse in giro e il pavimento è ricoperto di sangue“, ha raccontato Mutinda.

9 aprile 2012 – Attentato in Nigeria, 38 morti nella Pasqua di sangue

esplosione nigeria chiesa

L’esplosione a Kaduna ha causato la morte di almeno 38 persone, mentre ci sono stati numerosi feriti. Secondo ciò che è stato possibile ricostruire, molte delle vittime sono dei conducenti di mototaxi, che hanno nella zona il loro punto di raccolta. Si è trattato di un’autobomba, che è stata fatta esplodere in un’area molto frequentata, presso la quale si trovano un albergo, una chiesa e dei locali per la ristorazione. L’area è stata messa in sicurezza.

A cura di Giorgio Rini

Per il momento ancora non c’è stata nessuna rivendicazione dell’attacco. L’Inghilterra e gli Stati Uniti avevano proclamato lo stato di allerta su possibili attacchi terroristici che sarebbero potuti avvenire nel fine settimana pasquale da parte del gruppo terroristico Boko Haram, che già a Natale aveva messo a punto degli attacchi contro alcune chiese in Nigeria, determinando molte vittime.

Forte esplosione vicino ad una chiesa
A cura di Giorgio Rini

Nel Nord della Nigeria è avvenuta una forte esplosione. Secondo ciò che è emerso dalle prime ricostruzioni, in base alle testimonianze di alcuni abitanti, si tratterebbe di un’esplosione che è avvenuta nei pressi di una chiesa. La vicenda è accaduta nella città di Kaduna. Un abitante della città ha riferito di trovarsi a casa, quando all’improvviso ha sentito una forte esplosione, che ha fatto tremare tutta la sua abitazione e ha determinato il crollo del soffito della casa.

Il bilancio attuale è di 20 morti e di almeno dieci feriti, ma le testimonianze che si hanno a disposizione al momento sono piuttosto vaghe e imprecise. Secondo ciò che è stato riferito dagli abitanti del luogo per telefono ci sarebbero stati dei danni, che hanno coinvolto la chiesa, ma anche i veicoli che si trovavano nelle vicinanze del luogo esatto in cui si è verificata l’esplosione.

Gennaio – un nuovo attacco in una chiesa dopo la strage di Natale

attentati nigeria chiese

E’ stato effettuato un nuovo attacco in una chiesa in Nigeria, dopo la strage di Natale. La giornata di Natale non è stata infatti per niente positiva. In tre località sono state fatte esplodere delle bombe nelle chiese cattoliche. Il bilancio è stato di numerosi morti e feriti, tanto che sembra non siano disponibili più ambulanze per i primi soccorsi e il trasporto in ospedale. La serie di attacchi segue i numerosi altri attentati che negli ultimi tempi hanno causato molte vittime e che sarebbero da attribuire alla setta islamica estremista chiamata Boko Haram.

Un nuovo attacco in una chiesa

Nigeria, bomba in una chiesa cattolica durante la messa di Natale

A cura di Giorgio Rini

E’ stato effettuato un nuovo attentato in Nigeria, all’interno di una chiesa. Il bilancio è di sei vittime e di parecchi feriti. L’attacco è avvenuto nella serata di ieri nella località di Gombe, nella zona a nord est del Paese. L’attentato non è ancora stato rivendicato. Tanta è stata la paura da parte dei fedeli in preghiera quando degli uomini armati si sono introdotti in chiesa e hanno iniziato a sparare. La vicenda è stata raccontata dal reverendo John Jauro, che ha descritto in modo chiaro ciò che è avvenuto nel giro di pochi minuti:

Stavamo pregando. I nostri occhi erano chiusi. Erano circa le 19.30, ora locale, quando alcuni uomini armati hanno fatto irruzione nella chiesa e hanno aperto il fuoco sulla congregazione. Sei persone sono state uccise durante l’attacco e dieci ferite“.

Le esplosioni in Nigeria

Il primo scoppio è avvenuto nella capitale, Abuja, nella chiesa di Santa Teresa. In questo caso ci sono stati almeno venticinque morti e tanti feriti, che sono stati portati immediatamente in ospedale dai soccorritori giunti sul luogo dopo l’attentato. La seconda esplosione è avvenuta a Jos, nella chiesa “Montagna di fuoco e dei miracoli”. In questo caso addirittura ci sarebbero stati degli scontri sul luogo tra uomini armati e poliziotti. Successivamente, qualche ora fa, un’altra esplosione è avvenuta a Damaturu.

Le parole del Vaticano

Già qualche giorno fa l’ambasciata americana ad Abuja aveva avvisato gli abitanti, suggerendo loro di essere “particolarmente vigili nei pressi delle chiese, grandi folle e le aree in cui gli stranieri si riuniscono”. Anche il Vaticano si è mostrato duro nei confronti degli attentatori, con le parole del portavoce padre Federico Lombardi: “è purtroppo la manifestazione ancora una volta della crudeltà di un odio cieco e assurdo che non ha alcun rispetto per la vita umana e cerca di suscitare e alimentare altro odio e confusione”.

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Dom 17/06/2012 da

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cesara
Cesara 27 dicembre 2011 16:35

La Chiesa che tanto aiuta gli africani, questa è la loro graditudine. Caro Riccardi lasciali tornare ai loro Paesi e pensa solo ai ns. poveri che ogni giorno la l’elenco si allunga.

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cesara
Cesara 9 aprile 2012 11:52

Il Papa il giorno di Pasqua, nel suo discorso urbi et orbi, richiamatosi alle persecuzioni di cristiani in Nigeria ed in qualsiasi parte del mondo dove avvengono , ha dichiarato con una certa determinazione.”Basta persecuzioni ai cristiani”, sicuramente avverrà. Perchè dico questo? Perche all’ainizio del suo pontificato quando volendo farla finita con gli attentati contro il Vaticano, che continuamente venivano annunciati dai mussulmani disse con tono decisivo”BASTA”, d’allora non ci sono stati più minacce contro il Papa ed il Vaticano. Ultimamente andando a Cuba ha chiesto a Fidel Castro libertà di religione a Cuba, iniziando appunto da mettere in atto le funzioni sacre della Pasqua e questo è avventuto. Vedremo che anche le persecuzioni ai cristiani da parte dei mussulmani cesseranno. Se questi non sono miracoli.

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Carolus 10 giugno 2012 15:50

Secondo gli ingenui e i bugiardi l’islam è una religione di pace e di misericordia.
Solo gli stolti continuano ad accogliere, nutrire, sostenere i musulmani che si guardano bene dall’integrarsi, anzi pretendono in casa nostra moschee, case, vitto musulmano, diritti continui senza dare in cambio nulla se non odio e nessun rispetto.
E adesso ci tocca ascoltare i pazzi che vorrebbero dare la cittadinanza ai bambini immigrati nati in Italia.
Il risultato tragico è che anche i loro genitori, clandestini o no, non potrebbero essere rispediti a casa loro per non separarli dai pargoli. In questo modo avremmo automaticamente centinaia di migliaia di nuovi parassiti da mantenere con un bell’elenco di diritti e nessun dovere.

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cesara
Cesara 10 giugno 2012 16:39

Sti selvaggi e incivili sanno fare solo questo uccidere e depredare tutto in nome di Hallan. e noi accogliamo i seguaci dell dottrina del diavolo. ovvero i mussulmani.

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cesara
Cesara 12 giugno 2012 16:05

A rieccoli a far fuori i cristiani.Se ce l’hanno con l’Occidente perchè sfrutta le loro risorse naturali arricchendosi lui,e lasciando poveri la popolazione nigeriana, si organizzino contro queste Multinazionali straniere e non contro i cristiani. Gli africani ch si convertono al cristianesimo, non ci pensano proprio a sfruttare i loro fratelli, vogliono solo viver la propria vita con altri orizzonti morali e civili, che nell’Islam non trovano. Poi se invece, non volete che i vostri fratelli si convertino al cristianesimo, incominciate a capire le esigenze degli ‘altri, che possono essere diverse da voi che vi accanite contro loro. E’ ora che progrediate mentalmente per una convivenza più civile ed umana, con il cristianesimo è possibile.

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