Morti bianche, quattro operai morti sul lavoro

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Morti bianche

Quattro operai sono morti ieri in quattro incidenti sul lavoro. La sicurezza sul lavoro e le morti bianche tornano così nelle prime pagine di cronaca proprio nei giorni dell’insediamento del nuovo Governo. Gli incidenti sono avvenuti a Carrara, a Roma, in provincia di Palermo e di Cosenza. Quello più grave è successo in una cava del bacino marmifero di Torano, a Carrara, dove un 34enne è morto folgorato.

L’operaio cavatore stava lavorando su una cabina elettrica quando, muovendo una scala, ha sbattuto contro i cavi dell’alta tensione. Nella scarica elettrica lui è morto sul colpo, mentre due colleghi sono rimasti feriti. Hanno ustioni alle braccia e all’addome ma non rischiano la vita.

A Partinico, in provincia di Palermo, un uomo è stato travolto da un potente getto d’acqua uscito da un tubo. L’operaio dell’Amap, l’azienda di acquedotti, stava lavorando per individuare una perdita. All’improvviso un tubo è esploso e il getto d’acqua che ne è uscito lo ha scaraventato a dieci metri di distanza.

Un romeno di 36 anni è stato schiacciato da una paratia di metallo nel cantiere stradale dove stava lavorando. L’incidente è successo a Ponte Galeria, periferia di Roma.

A Campotenese, vicino Cosenza, è infine morto un 27enne nel cantiere stradale dell’A3. L’operaio si trovava su un carrello elevatore per il trasporto di materiali che si è ribaltato, investendolo.

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