Maltempo in Italia, nave cisterna si incaglia a Siracusa

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Neve sull’Etna: turisti bloccati da 48 ore. “Nessuno si è fatto vivo”

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Dimenticati da due giorni. È la sorte di 25 turisti, isolati nel rifugio Sapienza, sul versante su dell’Etna che hanno lanciato un vero S.O.S. Le abbondanti nevicate con la neve alta quasi due metri ha bloccato le strade, ma cosa ancora più grave “nessuno si è fatto vivo da 48 ore“, denuncia Francesco Barone, uno dei turisti intrappolati nella struttura. La strada è ancora bloccata e non è arrivato lo spazzaneve: mercoledì è riuscito ad arrivare un agente del Corpo Forestale grazie a una moto da neve, “ma solo per assicurarsi che stessimo bene“.

Barone ha poi chiarito che qualcuno ha diffuso la falsa notizia che tutto fosse tornato alla normalità. “Ribadisco: siamo bloccati qui con le nostre auto“, fa sapere il turista che ha ricordato la famiglia di quattro persone bloccata in camper nel parcheggio del rifugio.

Gli unici a intervenire sono stati i gestori della funivia che, dice Barone, hanno spalato un po’ di neve e messo gli impianti di discesa in funzione. “Ora le condizioni meteo sono migliorate. Cosa aspettano gli spazzaneve a liberare la strada?“.

La Sicilia nella morsa del vento e delle piogge
La Sicilia si trova a dover fronteggiare il maltempo. Diversi sono i disagi che sono determinati dal vento forte e dalle piogge su tutta l’isola. In particolare il forte vento ha causato dei problemi a Palermo, dove tre traghetti provenienti da Napoli non sono riusciti ancora ad attraccare. Sempre a Palermo si sono verificati casi di caduta di alberi, di cartelli e di cornicioni. Uno di questi ha colpito una passante in via Roma ed è stato necessario trasferire la persona in ospedale.
A cura di Giorgio Rini

Difficoltà anche all’aeroporto Falcone-Borsellino. Due voli sono stati dirottati a Trapani. Nelle province di Messina, di Enna e di Catania si sono incontrati dei disagi nella circolazione stradale. Diversi sono gli aliscafi e i traghetti che sono fermi nei porti e non possono raggiungere le isole Eolie.

Queste ultime sono da martedì sera senza possibilità di collegamenti e hanno dovuto affrontare le mareggiate che hanno invaso i porti e le strade. Il forte vento sta danneggiando anche l’agricoltura, in particolare i vigneti e gli orti. Il maltempo sta creando numerose difficoltà in Sicilia, anche sull’Etna, sul cui versante sud sono bloccate 25 persone nel rifugio Sapienza.

Attorno i 2.000 metri ci sono state delle nevicate abbondanti e la coltre di neve ha raggiunto i due metri. Le 25 persone si trovano bloccate da martedì sera, ma nel frattempo sono scattati i soccorsi da parte della Forestale e della Guardia di Finanza. Danni del maltempo anche in provincia di Catania, soprattutto nella parte ionica. Ad Acireale è stato divelto un tetto, il quale ha schiacciato sei auto parcheggiate. Per fortuna il tutto è successo alle 6 del mattino, quando ancora non c’erano persone in strada.

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Dom 11/03/2012 da Lorena Cacace

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delphinus
Delphinus 5 febbraio 2012 18:44

Sono ampiamente costernato di aver saputo che alla scomparsa sono sul registro persone che non avevano casa. E’ un dramma che dovrebbe coinvolgere tutto il nostro genere umano che non fa’ niente, non dico per l’affetto, ma almeno per tutelare la salvaguardia di esseri umani.

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cesara
Cesara 10 febbraio 2012 15:15

Alemanno augurati che a Roma nevica altrimeni di accuseranno di procurato allarme. come già ha fatto capire il TG3, intervistando alcun e persone che hanno detto: che bisogno c’era di chiudere le scuole oggi. e stiamo all’inizio della nuova fase del maltempo previsto.

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Aminu 22 febbraio 2012 02:23

Grazie di cuore a tutti per gli arugui! Vera, eccome se ho bisogno d’incitazioni! Emily e Sir Timothy ricambiano gli arugui con musatine e saltelli allegri!

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Marco 23 febbraio 2012 14:28

Se gli impianti di discesa sono in funzione allora non ci sono turisti bloccati, ma solo veicoli bloccati. Il buon senso detta che la macchina si può benissimo lasciare li fino a quando sarà possibile riprenderla e le persone possono tornare a casa quando vogliono, ma tanto in Italia è più facile lamentarsi che darsi da fare e ci si aspetta che tutto sia fatto per noi. Si considerano sacrosanti diritti alcune cose che, come in questo caso, non lo sono.

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