Kosovo, morto un militare italiano in un incidente

Kosovo, morto un militare italiano in un incidente

kosovo militare italiano

Lunedì pomeriggio è morto un militare italiano in Kosovo. Non è stata rivelata l’identità del soldato, ma sappiamo che aveva 26 anni e che era impegnato con la Nato. La tragedia sarebbe avvenuta a causa di un incidente verificatosi in una base del contingente nel nord del Paese. E’ stato proprio un rappresentante del contingente italiano a confermare la notizia dell’incidente, avvenuto nella base italiana di Novo Selo.

La base si trova a poca distanza da Kosovska Mitrovica, tra i villaggi di Zupc e Caber. Con molta probabilità sarebbe partito un colpo accidentalmente dal fucile del soldato.

Infatti è stato sentito un colpo e successivamente l’uomo è stato visto a terra, privo di vita. Al momento si sta ancora indagando, ma sembra che il colpo sia partito per sbaglio mentre il giovane stava procedendo alla pulizia dell’arma.

Obama in visita a Kabul: sanguinosi attentati

Barack Obama, Hamid Karzai

Barack Obama si è recato in Afghanistan e qui ha incontrato il presidente Karzai nell’anniversario dell’uccisione di Osama Bin Laden. I due presidenti hanno firmato un accordo che stabilisce quali saranno i rapporti tra Stati Uniti e Afghanistan, dopo che le truppe americane saranno ritirate dal Paese. Obama ha anche rivolto un messaggio televisivo alla nazione, dichiarando che l’obiettivo degli Stati Uniti è quello di sconfiggere Al Qaeda.

In occasione della visita di Obama i talebani hanno messo a punto diversi attentati a Kabul, dopo che Obama aveva lasciato la capitale.

Negli attentati sono rimaste vittime almeno sei persone, ci sono state anche esplosioni determinate da attentatori suicidi e le azioni violente hanno interessato anche il Green Village, una base fortificata per il personale dell’ONU e dell’Unione Europea.

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Sommario
  1. Kosovo, morto un militare italiano in un incidente
  2. Gli scontri a Kabul ad aprile

Mar 19/06/2012 da

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cesara
Cesara 11 marzo 2012 17:03

Lo capisco. L’Afganistan è una partita persa che mette a rischio i soldati ns e gli altri ns. alleati. Almento il soldato americano ha ucciso in preda ad un rapsus, GLi afganistani uccidono solo per uccidere, a sangue freddo. E’ ora di andarsene tutti, questi incivili lasciamoli nel loro brodo. Poi quando ri ritroveranno ad uccidersi tra loro non vengano a chiedere aiuto a noi occidentali come è successo. Per questo oggi ci troviamo a che fare con questi barbari. La ns presenza deve esserci solo per diserbargli tutti i terreni pieni di papavero, poi vediamo se riescono con la droga ad armarsi mentre tanti occidentali muogliono per causa della polvere bianca, Andiamocene, ma prima facciamo terra bruciata vediamo che succede, cinicamente parlando, come fosse un game.

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Prova 12 marzo 2012 00:34
MARCO 12 marzo 2012 01:16

UN RAPTUS OMICIDA, DI QUESTE PROPORZIONI, DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE ATTRIBUITO, ALLE DIFFICOLTÀ OGGETTIVE, INERENTI AD UN CONTESTO, DOVE L’ESASPERAZIONE, PUÒ PREVALERE NEI CONFRONTI DELLA RAGIONE. MI SPIEGO MEGLIO. CONVIVERE, PER MESI SE NON ADDIRITTURA ANNI, IN LUOGHI, DOVE LA GUERRA INCOMBE SENZA TREGUA; EBBENE, PUÒ MINARE IRRIMEDIABILMENTE LE CAPACITA’ INTELLETTIVE DI UN QUALSIASI INDIVIDUO. SCONCERTANTE, CHE SI CONTINUI IMPERTERRITI, AD ATTUARE STRATEGIE DI DIFESA, IN UN PAESE DOVE INCIVILTÀ ED INTOLLERANZA, REGNANO SOVRANE.

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Mauro 2 maggio 2012 04:50

Avevo seguito quseta vicenda e la morte di quseta donna cosec coraggiosa ha suscitato in me, con il sentimento di pena, una grande rabbia. Una rabbia contro quegli uomini ,troppi, che trattano le donne senza il minimo rispetto ma anche contro quelle suocere che purtroppo sono le istigatrici di questi crimini. Contro le madri che non difendono le loro figlie, succube anche loro di mariti violenti. Tante sono le donne che si ribellano; Leila murata viva l’ha raccontata perche8 ce l’ha fatta e vive nascosta, altre ancora raccontano storie raccapriccianti e anche da noi, giovani donne sono state uccise dai loro padri e fratelli. La mia e8 una rabbia contro quseta invasione ,lenta ed inarrestabile che mi fa pensare alla mia amica, inglese per mete0, che profeticamente mi diceva, gie0 30 anni fa , che finiremo tutti a pregare bottoms up . Lei non c’e8 pif9 e speriamo che non arrivino i talebani. Ciao

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