Funerali di Melissa, l’amica del cuore non sa ancora nulla

Funerali di Melissa, l’amica del cuore non sa ancora nulla
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I Funerali di Melissa Bassi

Selena ancora non sa che ieri si sono svolti i funerali della sua amica del cuore, Melissa. Selena è una delle ragazze che si trova all’ospedale, con il peso delle ferite causate dallo scoppio della bomba a Brindisi, davanti all’istituto scolastico che frequenta. Nessuno ha avuto ancora il coraggio di dire a Selena che in realtà la sua migliore amica non c’è più. E lei continua a chiedere come sta Melissa, vuole essere portata da lei. Lo chiede a suo padre e poi prega per la sua amica, affinché guarisca in fretta.

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Le due giovani erano insieme dentro l’ambulanza. Selena si trovava in una barella accanto a quella di Melissa. Si facevano coraggio a vicenda, si stringevano le mani. Selena le sussurrava “Ti voglio bene“. E adesso nessuno sa come dirle della tragedia. Il padre ha chiesto l’assistenza degli psicologi, perché è veramente difficile parlare.

Vittima innocente di un attentato che aveva la “consapevolezza di uccidere, causando una tristezza che tocca l’animo di tutti“. Così ha ricordato Melissa l’arcivescovo di Brindisi-Ostuni monsignor Rocco Talucci, nella sua omelia. Una preghiera per i giovani che sono stati vittime dell’attentato in cui la ragazza ha perso la vita, e la richiesta di aiutarli a superare questo momento tragico. “Ci stringiamo intorno alla famiglia Bassi, è grande il loro dolore ma sono certo anche la vicinanza cristiana, oggi unico conforto possibile. La vita non muore” ha detto l’arcivescovo. “Melissa oggi vive, diviene l’angelo della sua famiglia come i suoi genitori sono stati i suoi angeli“, ricorda ancora prima di lanciare un appello ai colpevoli perché si costituiscano. “Meglio affrontare una punizione terrena che l’ira divina”, ricorda.

A chiudere le parole delle compagne di classe al loro “piccolo angelo”, il ricordo degli amici di Mesagne, e il ringraziamento della famiglia, letti dallo zio, con voce rotta dal pianto: ringraziamenti per il Papa e il Presidente della Repubblica, e a tutti i rappresentanti delle istituzioni presenti al funerale.

Applausi al nome di Napolitano e di Monti e tanti anche al nome di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, anche lui presente, ma l’applauso più lungo arriva al ringraziamento a tutti quegli studenti che da sabato sono scesi in piazza.

Mamma Rita e papà Massimo vogliono augurare una rapida guarigione a tutte le ragazze ferite e soprattutto a Veronica“, e un lungo, lungo applauso che chiude il funerale in ricordo di Melissa.

Mesagne saluta Melissa Bassi
La bara bianca, la piazza gremita di persone, studenti, giovani con i genitori e insegnati, autorità locali e nazionali. La Chiesa Madre di Mesagne è pronta per i funerali di Melissa Bassi, la studentessa di 16 anni morta nell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone. Funerali di Stato per le:, ci sono il premier Mario Monti, il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e la titolare della Giustizia Paola Severino, ma ci sono soprattutto i ragazzi. Sono loro i più colpiti da questa tragedia. “Non si può morire entrando a scuola“, recita uno striscione in piazza. Tanti palloncini bianchi, il colore dell’innocenza, della purezza, il colore di Melissa, vittima innocente.

In migliaia sono accorsi nella piazza della piccola cittadina nei pressi di Brindisi. Tanti giovani a dare l’ultimo saluto a Melissa. Il giorno del dolore, dopo lo choc per la morte assurda di una ragazza che, come tutti i giorni, si stava solo recando a scuola.

A leggere dalla Bibbia sono per primi i giovani, studenti coetanei di Melissa, per chiedere pace in nome di una vittima innocente, come era la studentessa.

Tante le autorità: oltre al premier ci sono il presidente della Regione Nichi Vendola, il presidente della Camera Gianfranco Fini, Massimo D’Alema.

C’è il padre di Melissa, Massimo Bassi, con il capo chino, che stringe la foto della moglie Rita, ancora in ospedale in stato di choc dal giorno della notizia della morte della figlia. Ci sono le compagne di classe di Melissa, tutte con indosso una maglietta bianca, in memoria della loro amica.

Tante le corone di fiori che adornano la chiesa da parte delle autorità, ma soprattutto quelle realizzate dai ragazzi, dai compagni e dagli amici di Melissa.

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Mar 22/05/2012 da in

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Stiamo parlando a questo punto di una persona che oltre all'aspetto fisico non ci sta con la testa...comunque se riescono a prenderlo non lo deve dare in mano alla giustizia...ma in mano ai suoi genitori...solo cosi' possiamo parlare di giustizia.. 21 maggio 2012 23:43

Stiamo parlando a questo punto di una persona che oltre all’aspetto fisico non idoneo non ci sta con la testa… questi sono figli di persone che anno avuto tanti ma tanti problebi nella loro vita … comunque se riescono a prenderlo non lo devono dare in mano alla giustizia…ma in mano ai suoi genitori…solo cosi’ possiamo parlare di giustizia….

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Giovanna Gigante
Giovanna Gigante 23 maggio 2012 00:07

auguri a queste ragazzine innocenti per una pronta guarigione e che si trovi presto il colpevole.

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