Chi l’ha visto: ultima puntata su Melania Rea, Yara Gambirasio ed Elisa Claps -16/11/2011

L’ultima puntata di Chi l’ha visto in onda stasera su Rai tre sarà dedicata a uno dei casi di cronaca nera più tristi degli ultimi anni: l’omicidio di Elisa Claps. La 16enne è stata uccisa nel 1993 e a distanza di così tanti anni è stato finalmente condannato il colpevole: Danilo Restivo. Filomena, la mamma di Elisa, si è sempre dichiarata certa che l’omicida della figlia fosse proprio Restivo. La famiglia Claps però chiede ancora giustizia perché ci sarebbero ancora tante persone in libertà che conoscevano la triste fine fatta da Elisa.
Elisa Claps
Danilo Restivo è stato condannato a 30 anni per l’omicidio di Elisa Claps. Attualmente Danilo si trova in carcere in Inghilterra, dove è stato condannato all’ergastolo per un altro terribile omicidio. La redazione di Chi l’ha visto è entrata in possesso di un documento esclusivo dell’aprile 2010 in cui si richiede la proroga delle intercettazioni di Eliana De Cillis (amica di Elisa), don Vagno (vice parroco della Chiesa in cui sono stati trovati i resti), le due donne che avrebbero scoperto il corpo della ragazza e altri tre sacerdoti tra cui Agostino Superbo e don Pier Luigi Vignola. Quest’ultimo avrebbe avuto conversazioni con persone che fanno parte della Massoneria italiana, tra cui Andrea Viscardi che aveva reati penali e una segnalazione della squadra mobile di Benevento proprio con don Vignola. Si è scoperta un’altra inquietante coincidenza: don Vignola sostituiva il parroco della parrocchia della Trinità di Potenza durante la sua assenza. Proprio dopo la scomparsa di Elisa, don Mimì Sabia era partito per 15 giorni e a sostituirlo era stato don Vignola. Negli anni scorsi don Vignola aveva dichiarato di non aver saputo nulla a proposito della scomparsa della ragazza, cosa praticamente impossibile visto che in quei giorni ne parlavano tutti in città. Inoltre, secondo un agente segreto del Sisde, don Vignola pur non essendo coinvolto nell’omicidio di Elisa, ne conosceva tutti i dettagli e sapeva anche dove si trovava il corpo della ragazza. Pare anche che la sorella di don Vignola fosse anche stata molestata proprio da Danilo Restivo. Filomena Claps, la mamma di Elisa, in collegamento con lo studio di Chi l’ha visto, ha ricordato che fu proprio la sorella di don Vignola ad aprire le porte della Chiesa quando Gildo Claps si era recato lì per cercarla la domenica in cui la sorella era sparita. E’ stata inoltre pubblicata da un giornale locale un’intercettazione in cui Maurizio Restivo, il padre di Danilo, parlava con la figlia Anna usando parole durissime nei confronti di Elisa. “Mi vergogno di quello che dicono”, ha commentato Filomena Claps.
Francesco Rigoli
La notte di Halloween Francesco Rigoli (24 anni) si è allontanato da casa dicendo ai genitori che sarebbe andato a una festa a Milano. In realtà il giovane non è mai andato alla festa con gli amici e la mattina dell’1 novembre intorno alle 3 del mattino in periferia di Milano è stata data alle fiamme l’auto di Francesco. Il padre esclude che possa essere stato il figlio a incendiarla. Rosanna Rigoli, la mamma, ha detto di lui: “Francesco è il figlio che ogni genitore vorrebbe avere. Non ci ha mai dato problemi. Adesso mi manca tutto di lui”. Il giovane a fine novembre doveva discutere la tesi di Laurea in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano, solo dopo la sua scomparsa però si è scoperto che in realtà Francesco non era per nulla alle porte della Laurea, perché doveva ancora sostenere molti esami. La sua è forse una fuga per via di quegli esami non sostenuti? E dov’è adesso Francesco? E perché la sua auto è stata bruciata? Dalla stazione centrale di Milano è arrivata dalla segnalazione. Un testimone sostiene di averlo visto al mattino presto sul sedile del binario 18 che sonnecchiava: “L’ho visto la notte dell’8 novembre. Portava una felpa nera, un jeans e un paio di scarpe da tennis bianche nuove”. Federica Sciarelli ha lanciato un appello a chi ha chiamato i vigili del fuoco la notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre per avvisare che l’auto di Francesco stava andando a fuoco. Possono aver visto qualcosa d’importante?
Emanuela Orlandi
Era presente in studio Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela Orlandi. Sono finora oltre 10mila le persone che hanno aderito alla petizione chiesta da Pietro che ha scritto una lettera aperta al Papa Benedetto XVI per aiutarlo a fare chiarezza sulla sparizione di Emanuela.
Melania Rea
Erano presenti in studio il fratello e la zia di Melania Rea. A inizio dicembre sono previste tappe importanti per la famiglia Rea e per Salvatore Parolisi, il marito di Melania, in carcere dal 19 luglio perché sospettato dell’omicidio della moglie. Nei giorni scorsi Parolisi ha rilasciato un’intervista al quotidiano “Il Centro” chiedendo di poter vedere la figlia Vittoria. Parolisi dice che sia giusto che la bimba stia con i nonni ma non capisce perché lui non possa incontrarla. Il 2 dicembre il Tribunale dei Minorenni deciderà a chi deve essere affidata la piccola Vittoria che al momento vive con i nonni materni, senza però che questa situazione sia stata ancora formalizzata. La famiglia di Melania teme addirittura che Parolisi possa aver ucciso la moglie davanti alla figlia per questo vorrebbe proteggerla e farla vivere serenamente. Una delle cose che fin dall’inizio è apparsa poco chiara in questa vicenda è stato il fatto che martedì 18 aprile 2011 Parolisi non cercò la moglie insieme con gli altri. Gennaro Rea, lo zio di Melania, ha chiesto a Parolisi perché il giorno dopo la scomparsa di Melania non era andato con gli inquirenti e la famiglia a Colle San Marco a cercare la moglie, ma era bensì andato in caserma per informarsi chi era presente il giorno prima e chi invece non lo era. Perché? Parolisi spiegò allo zio di Melania addirittura che non sarebbe rimasto lì “a perdere tempo”. Sapeva già che Melania non era lì? Parolisi disse anche a Gennaro alcune cose interessanti a proposito del cellulare che lui stesso aveva abbandonato in un campo sportivo dove solitamente andava a correre. Il marito di Melania ha categoricamente negato di aver abbandonato il cellulare nonostante la testimonianza di un uomo che lo aveva visto abbandonare il sacchetto che conteneva il telefonino. Da un’altra intercettazione è risultato chiaramente che Salvatore Parolisi aveva un’enorme paura di perdere il lavoro. Temeva che Ludovica Perrone, l’amante, denunciasse la loro relazione al comandante.
Lucia Manca
La triste vicenda di Melania Rea è tragicamente simile a quella di Lucia Manca. La bancaria di Marcon stava vivendo un momento di crisi con il marito Renzo Dekleva. Anche lui, come Parolisi, aveva un’amante e Lucia lo aveva scoperto per caso. Il corpo della donna è stato ritrovato sotto un ponte in provincia di Vicenza e sono in corso esami medici e scientifici sul cadavere di Lucia per chiarire le cause della morte. La redazione di Chi l’ha visto ha scoperto un’altra tra le tante bugie di Renzo Dekleva: l’uomo diceva in giro di essere laureato in Medicina e Chirurgia, al suo precedente datore di lavoro aveva presentato un falso certificato di laurea e per questo è stato licenziato tempo fa.
Simona Floridia
Il 16 settembre 1992 Simona Floridia è scomparsa da Caltagirone. La ragazza aveva 17 anni ed è sparita senza lasciare traccia dopo avere fatto un giro in motorino con un amico. Negli anni le segnalazioni sono state tantissime, ma purtroppo nessuna ha riportato Simona a casa. Solo dopo parecchi mesi le amiche della ragazza hanno rivelato che Simona aveva un’amicizia con una cartomante chiamata Adelaide. Solo nel 1994 si scopre che in realtà Adelaide è un transessuale (il vero nome è Armando). Da allora Armando ha sempre negato di aver mai conosciuto la 17enne siciliana. Nella stanza di Simona viene trovata una strana pozione magica e un libro di magia nera. Negli anni successivi alla scomparsa è venuta fuori anche la pista satanica. Sembra, infatti, che Simona possa essere sparita perché coinvolta in una strana setta. Simona potrebbe essersi avvicinata a una setta tramite la cartomante Adelaide? A distanza di così tanto tempo e 10 anni dopo l’archiviazione, finalmente qualcosa sembra smuoversi. Sono finalmente state riaperte le indagini, saranno controllati diversi conti correnti e ascoltate persone che finora non erano mai state sentite.
Yara Gambirasio
E’ ormai una notizia diffusa che il cadavere di Yara Gambirasio avesse addosso frammenti di tessuto rosso. Nei mesi scorsi la redazione di Chi l’ha visto ha mostrato una fotografia scattata al cantiere di Mapello proprio nei giorni successivi la scomparsa di Yara. Veronica Briganti della redazione di Chi l’ha visto ha scoperto che il furgoncino della fotografia nei giorni della sparizione della ragazzina, era nella disponibilità di Mohammed Fikri (inizialmente sospettato per l’omicidio di Yara e che adesso va verso l’archiviazione). Veronica Briganti ha anche intervistato telefonicamente Fikri che ha detto di non aver mai guidato un furgoncino, ma ha confermato che un pullmino simile a quello della foto con all’interno un lettino da campeggio era a disposizione degli operai del cantiere.
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Mer 16/11/2011 da Simona Cardillo in Blogcronaca











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