Chi l’ha visto, ultima puntata: chi ha ucciso Elisabetta Esposito? (12 settembre 2012)

Chi l’ha visto, ultima puntata: chi ha ucciso Elisabetta Esposito? (12 settembre 2012)

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Parte questa sera “Chi l’ha visto?“, il programma dedicato ai casi di cronaca e alle persone scomparse su Rai Tre condotto da Federica Sciarelli. Prima della sigla scorrono le immagini di uomini, donne e ragazzi che sono scomparsi nel corso dei mesi estivi, durante la pausa estiva del programma.

L’omicidio di Elisabetta Esposito

Una morte avvolta nel mistero quella di Elisabetta Esposito che risale al 2003. Tutto inizia allora, quando una donna chiama i carabinieri, è sconvolta: qualcuno ha accoltellato la sua vicina, Elisabetta, di 34 anni sulle scale di casa, a Dasà, in provincia di Vibo Valentia.

Sono le 9.38, tutto è avvenuto in via Raffaele Sanzio, dove una persona, un uomo o forse una donna, che indossava una parrucca, ha ucciso la donna. La ricostruzione punta su un aspetto della vita del paesino calabro, il forte senso religioso che permea la comunità anche per una ragazzina che dice di parlare ogni giorno con Gesù. Qualche anno dopo, quella ragazzina scopre lacrime di sangue su una statuina della Madonna in strada: è Elisabetta.

La donna lavora in un’agenzia di pratiche automobilistiche per mantenere anche la madre, rimasta vedova, ma tutti la conoscono per quel suo rapporto con la Madonna che piange sangue. In paese circolano strane voci, che qualcuno abbia imbrattato la statuina con del sangue di maiale.

Il 6 novembre 2003, Lisa, sposata con Cosimo LoPresti lo storico fidanzato, muore accoltellata sulle scale di casa: a trovare il corpo Giosuè Lo Gatto, un carrozziere che poco prima ha sentito delle urla.

Le indagini all’epoca puntano sull’omicidio passionale: Maria Grazia Castauro viene incolpata di essere l’assassina di Elisabetta perché amante del marito. La vicina ha visto una signora con la parrucca bionda, ma non si tratta di Maria Grazia. Un dato però è importante: Elisabetta conosceva l’assassino perché la donna è scesa in pantofole, jeans e felpa, aspettandosi di trovare una persona conosciuta. In più il marito era uscito solo da 15 minuti per andare al lavoro: il killer ha dunque aspettavo che Lisa fosse sola in casa per colpire.

L’inchiesta è stata chiusa senza trovare il colpevole dopo tre anni: ora il suocero della donna, ex carabiniere, conserva le prove di quel delitto a casa sua, compresi i vestiti indossati da Lisa. Perché? Come è possibile che elementi di un omicidio siano usciti dalla Procura?

C’è poi la supertestimone, la vicina del primo piano, quella che ha chiamato i carabinieri: possibile che non abbia visto il killer mentre accoltellava Lisa? A un certo momento la signora è stata anche indagata: sulla felpa di Lisa ci sono delle fibre di un’altra felpa nera che non appartiene alla vittima e neanche ai vicini. Sono quelli dell’assassino? E se sì perché i reperti sono in mano del maresciallo Lopresti e non degli inquirenti? Con le nuove tecnologie si potrebbero effettuare nuovi esami, in modo da far luce su questo delitto.

La scomparsa di Renato Bono e Carla Franceschi

Renato Bono e Carla Franceschi sono scomparsi il 3 luglio da Fiavè, in provincia di Trento, prima di un viaggio in Kenya programmato da molto tempo. La coppia era pronta per partire verso l’Africa, lì dove avevano deciso di iniziare una nuova attività, un piccolo ostello per ospitare i tanti italiani che arrivano in Kenya.

La sera prima della scomparsa sono a cena con la madre di Renato, Giuseppina, e la figlia di Carla: tutto sembra nella norma, ma il giorno dopo i due scompaiono. La notte tra il 2 e il 3 luglio, verso l’una di notte, la signora Giuseppina nota la macchina della coppia ancora parcheggiata, ma la mattina nessuno dei due rientra a casa. Iniziano le chiamate, anche perché la macchina dalle 8 del mattino non è più parcheggiata davanti casa.

Il programma contatta l’immobiliarista che seguiva l’affare: con loro c’era anche una donna, Orietta, che sarebbe dovuta partire con loro, ma anche di lei non ci sono più tracce.

Alessia Calvani, si cerca il pirata della strada che ha ucciso la ragazza di Latina
Una vita stroncata all’improvviso: è il caso di Alessia Calvani, una ragazzina di soli 15 anni uccisa da un pirata della strada. In studio ci sono il padre, Franco, e Stefano, il fratello della ragazza, morta alle 11.49 del 2 settembre, a Latina, mentre tornava a casa in compagnia di un’amica. Il colpevole, l’assassino di Alessia, è scappato e i familiari vogliono sapere chi è, anche se questo non restituirà Alessia ai suoi cari. Ad aiutare la famiglia è presente anche l’avvocato che sta seguendo il caso. La via esatta è via della Stazione e ora si cercano testimoni che abbiano visto qualsiasi cosa possa aiutare a trovare il pirata della strada che ha ucciso Alessia.

Roberta Ragusa, gli aggiornamenti
Si torna a parlare del caso di Roberta Ragusa, la donna scomparsa la notte del 13 gennaio da San Giuliano Terme. Non ci sono elementi nuovi, ma nel paesino in provincia di Pisa la scorsa settimana sono arrivati i cani specializzati nella ricerca di resti umani che stanno cercando nei pressi della casa dove la donna abitava con il marito, Antonio Logli, e i due figli.

Gerardo Leo cerca la vera madre
Gerardo Leo, 66 anni, di Siano, Salerno, è “o Professore”, insegnante di filosofia. Adottato fin dalla più tenera età, ha deciso di mettersi alla ricerca della vera madre. Come in un film, Gerardo vorrebbe abbracciare la madre, senza chiederle nulla: ha vissuto la sua vita felice e non ha nulla da riproverarle. Una sua zia, Angelina, dice di aver conosciuto la vera madre, originaria del Cilento, ma non sa molto di più. Gerardo però spera di poterla ancora trovare.

I nuovi casi di persone scomparse
Ecco alcuni nomi e storie delle persone scomparse in questi mesi estivi:

Luca Sanfilippo, da Torrenova, Messina, scomparso l’11 settembre. Arrivato la mattina in officina dove lavora, litiga con il titolare e se ne va, sbattendo la porta. La paura di essere licenziato, il timore di non sapere cosa fare: Luca se ne va lasciando un bigliettino alla moglie.

Sergio Roccato, scomparso da Milano il 2 settembre, dopo il licenziamento aveva paura di non riuscire più a gestire la sua situazione di padre divorziato. La mattina, dopo aver baciato la compagna per andare a giocare la schedina e a fare le solite commissione, scompare.

Luca Santarelli, scomparso l’8 settembre da Foce di Montemonaco (AP), era partito proprio da qui per fare un’escursione sui Monti Sibillini. La mattina ha salutato la titolare, ma da allora non si è più visto.

Roce Mercarto Edmar, 19 anni, da Parma, è scomparso il 6 settembre: sordomuto dalla nascita, dopo aver preso la sua bicicletta rossa, non è più tornato a casa. Il ragazzo vive con il padre e le due sorelle ed è un ragazzo molto capace: frequenta un istituto ed è molto vivace.

Margherita Tullio Cudone, 89 anni, 22 agosto, scompare da Pescopagano (PZ) la mattina del 22 agosto mentre era al mercato. Qualche testimone dice di averla vista nei pressi del cimitero dove è sepolto il marito.

Agnese Donati, 16 anni, è scomparsa l’8 luglio da Genova dopo essere scappata da una comunità: il padre lancia un appello per dirle che non andrà più in comunità e che potrà seguire la terapia a casa.

Vanessa Rosi, l’appello dei familiari
Vanessa Rosi, 35 anni, scomparsa da Fucecchio lo scorso 12 giugno, si è messa in contatto con la famiglia con una lunga lettera. Dalle telecamere parlano i genitori: sono sollevati perché sanno che sta bene ed è viva. Lei, Vanessa, viveva con i genitori e il compagno Fabrizio a Fucecchio, e lavorava per un’agenzia di viaggi: il 12 giugno esce di casa per andare al lavoro dove doveva firmare un contratto per un viaggio da lei organizzato, ma non arriverà mai in ufficio.

I carabinieri trovano la sua macchina vicino alla stazione e partono le ricerche: i carabinieri scoprono che il 12 giugno Vanessa ha prelevato 600 euro dal suo conto. Si scopre anche che la donna aveva commesso degli errori al lavoro che avevano portato a una perdita economica: la titolare dell’agenzia ha spiegato che nel tempo aveva cercato di ridare l’ammanco anche decurtandosi lo stipendio. I genitori hanno fatto numerosi appelli dalle telecamere del programma.

Poi il 16 luglio, una donna ritira 500 euro da un bancomat di Trapani con la carta di credito di Vanessa, ma dalle immagini non si vede Vanessa a ritirare i soldi: dietro di lei però c’è una donna che i genitori riconoscono come la figlia scomparsa.

Due settimane dopo, una donna con i capelli corti, effettua un altro prelievo dal bancomat con la stessa carta di credito: la madre e il compagno Fabrizio decidono di partire per Trapani, ma non trovano nulla.

Il 14 agosto però, al loro rientro, arriva il postino a Fucecchio con una lettera da Trapani: è Vanessa, che scrive 15 pagine alla sua famiglia e spiega il suo gesto. In questa lettera la donna dice ai genitori di aver scritto una lettera prima della sua scomparsa per spiegare i motivi del suo allontanamento, ma i genitori non l’hanno mai trovata.

La scomparsa del piccolo Lorenzo Schisano
Lorenzo Schisano, un bimbo di poco più di un anno, è scomparso otto giorni fa da Caserta. In studio il padre e Pina Farina, responsabile di un centro antiviolenza sulle donne. Il 4 settembre il piccolo Lorenzo, di soli 15 mesi, è scomparso da San Marco Evangelista, in provincia di Caserta: a portarlo via dal padre è stata la madre, una bella donna, alta e bionda, Svetlana Cernova, di origine lettone, ma che ha dei problemi. È convinta di essere stata maltrattata dal marito ed è per questo che si è rivolta al centro antiviolenza, ma lo staff ha capito fin da subito che c’era qualcosa che non andava.

Era lei a maltrattare il marito, per colpa di problemi psicologici, ed è stata lei ad andare via da casa. Quando il bambino piange, la donna lo cura con riti un po’ strani, forse religiosi. Secondo la Farina, la donna cura il bimbo con le erbe, non gli dà il cibo giusto, lo nutre solo con pasta al burro e ritarda le poppate, tanto che il piccolo Lorenzo piange molto spesso: anche la casa dove viveva con il figlio era in pessime condizioni, con verdure andate a male e piene di vermi un po’ ovunque. Il padre racconta che Svetlana decise di fare una breve vacanza a Paestum e da allora non si è più vista. Forse la donna si è rivolta a degli amici di Napoli.

Gli argomenti della puntata
Torna “Chi l’ha visto?”, affidato per il nono anno a Federica Sciarelli. Giunto alla 25.esima edizione, lo storico programma dedicato ai casi di persone scomparse e ai fatti di cronaca più importanti d’Italia, si riprende la prima serata del mercoledì sera, alle 21.05, in onda su Rai Tre dallo studio 2 di via Teulada. Per la prima puntata si tratterà di un caso molto particolare, quello di una donna uccisa a coltellate sulle case che portano a casa. Elisabetta Esposito, questo il nome della donna, era titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche ed era diventata popolare in città per ave visto lacrimare una Madonnina vicino all’ufficio.

Il caso si tinge di mistero: si è trattato di follia, passione, interessi o vendetta? E l’assassino è una donna o un uomo travestito da donna?

La puntata vedrà anche il caso di Vanessa Rosi, scomparsa a metà giugno da Fucecchio, in provincia di Firenze. Vanessa ha scritto ai genitori, rassicurandoli: è viva e sta bene, ma per problemi privati ed esistenziali non tornerà a casa. Dalle telecamere del programma i genitori lanceranno il loro appello.

Ci saranno altri casi, nuove storie di persone scomparse e nuovi casi da analizzare. La stagione di “Chi l’ha visto?” ha inizio.

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Ven 14/09/2012 da

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Cesara 13 settembre 2012 12:54

Ricordando l’omicidio di Elisabetta, non si è parlato affatto del marito, solo che un quarto d’ora dopo che lui sia uscito è avvenuto il fattaccio. Di solito si pensa per prima al marito e poi mano mano si indaga sulle altre persone. Dico questo perchè potrebbe essere stato proprio il marito ad uccidere Elisabetta. Un quarto d’ora è giusto il tempo per mettersi la parrucca, prendere il coltello nascosto insieme alla parrucca forse pure la felpa per poi togliersela senza essersi sporcato e tornare a suonare al portone di casa. Il fatto che Elisabetta scende fino al piano terra, e considerando che scende in tenuta casalinga fa supporre che gli sia stato detto di scendere da qualcuno che conosce bene, ad es.Forse portargli giù qualcosa che il marito avrebbe dimenticato? Un estraneo o anche un conoscente avrebbe agito differentemente. Per l sua vita limpida, in quanto molto religiosa non si può pensare diversamente. Poi i reperti della scena del delitto consegnati al suocero è un punto di massima riflessione. Il marito di Elisabetta è figlio di un maresciallo in pensione,il che è tutto dire.

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