Caldo record con Nerone, ma è in arrivo la Bretone

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Caldo intenso in Italia, temperature oltre i 35 gradi

Stiamo per affrontare quelli che forse saranno i giorni più caldi dell’intera estate. Il caldo non dà tregua e oggi, lunedì 6, e domani, martedì 7 agosto, dovrebbero essere due giorni davvero di fuoco. Il responsabile è Nerone, un’altra ondata di caldo che in questi giorni porterà temperature elevate nel nostro Paese: 43 gradi in Sicilia, Basilicata e Puglia, 40 gradi in Sardegna e 39 a Firenze, Roma e Bologna. Ma la situazione di caldo intenso dovrebbe durare fino a giovedì, quando la Bretone ci farà respirare un po’.

La Bretone arriverà a partire da mercoledì 8 agosto e garantirà la presenza di una ventilazione più mite rispetto ai venti caldi del Sahara. Già da giovedì al centro sud si registrà un notevole calo delle temperature rispetto a quelle di lunedì e martedì, che saranno secondo le previsioni, probabilmente, i due giorni più caldi dell’estate.

Fino a Ferragosto si farà sentire comunque il caldo forte e questa estate potrebbe arrivare a battere il record del 2003. A complicare la situazione per quanto riguarda le temperature elevate fino a giovedì 9 agosto ci sarà il vento caldo che soffia direttamente dall’entroterra dell’Algeria. Il fenomeno non riguarderà soltanto le regioni meridionali, ma interesserà anche il centro nord. Anche a Bologna, a Firenze, Roma, Pescara, Perugia si raggiungeranno temperature elevate.

I brevi temporali sulle Alpi e sulle Prealpi non riusciranno a contrastare il caldo elevato. Col caldo scatterà anche l’allarme siccità. Secondo le stime della Coldiretti le reti fluviali stanno vivendo un periodo di sofferenza. Anche il lago di Como e quello Maggiore sono al di sotto della media del periodo.

Chi ha deciso di partire nel corso del fine settimana del 28 – 29 luglio ha dovuto fare i conti con il caldo di Ulisse, l’anticiclone proveniente dal Sahara, che ha portato temperature elevate soprattutto nelle regioni del centrosud. Erano previste infatti delle temperature sopra i 30 gradi per il weekend passato con picchi anche di 40 gradi in Sicilia e in Sardegna. Livello massimo di allerta è stato predisposto per Bologna e Torino, mentre il bollino arancione andava, secondo il ministero della Salute, ad Ancona, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Verona e Viterbo.

La situazione è migliorata leggermente a partire da domenica, almeno in alcune zone d’Italia. Il fine settimana è stato quindi all’insegna del caldo. In particolare è stata colpita l’Emilia Romagna, dove la Protezione Civile ha dato l’allarme. Erano previste temperature che sarebbero dovute arrivare fino a 37 gradi e avrebbero dovuto interessare soprattutto le province orientali dell’Emilia a partire da Reggio Emilia. Le temperature sono state più alte soprattutto nelle aree urbane. Le temperature record hanno interessato comunque tutto il centro sud.

In Lombardia tuttavia il fine settimana è stato instabile ed è stato caratterizzato anche da diversi temporali. Nella giornata di sabato 28 luglio i fenomeni temporaleschi hanno interessato soprattutto le Alpi, le Prealpi e la fascia pedemontana. Le perturbazioni sono state determinate da una struttura depressionaria che arrivava dal Nord Europa.

Il fine settimana precedente (21, 21 luglio) è stato un vero e proprio weekend autunnale. La temperatura in tutta Italia è rimasta elevata almeno fino alla giornata di venerdì 20 luglio, ma già dalla serata dello stesso giorno si è fatto sentire un po’ di fresco in più, grazie anche alla presenza di temporali sulle Alpi e le Prealpi. Il maltempo in seguito si è spostato anche in Lombardia e da sabato piogge e temporali, anche con la presenza di grandine, si sono avuti un po’ in tutte le regioni del Nord, fino a spostarsi in Umbria, Marche e Toscana.

Da Trieste sono arrivati i venti di Bora e in Sardegna c’è stato il maestrale. Tutto questo fino a sabato 21 luglio notte, quando è arrivato in Italia Circe.

Abbiamo fatto i conti quindi con un altro nome mitologico, che questa volta non riguarda più il caldo, ma il fresco. Il vortice ciclonico dalla Finlandia ha fatto abbassare le temperature anche di dieci gradi.

Domenica 22 luglio ci sono stati temporali anche nelle regioni del Centro e lunedì e martedì il maltempo si è spostato anche al Centrosud.

L’Italia è stata spaccata in due nel week end dal 13 al 15 luglio. Nord e Sud sono stati divisi dal meteo, in un’estate che è iniziata con un caldo intenso e che sta continuando con continue allerte meteo. L’anticiclone Minosse non ha voluto dare nei giorni scorsi una tregua alle regioni del Centrosud, almeno fino a domenica 15. Gli abitanti delle regioni meridionali hanno dovuto quindi cercare di sopportare un vero e proprio clima tropicale per qualche giorno in più rispetto al Nord. Fino alla fine della settimana le temperature sono state elevate e il Sud ha dovuto affrontare l’afa.

Al Nord invece la situazione del fine settimana è stata diversa. Piogge e temporali hanno interessato inizialmente le Alpi, per poi giungere su Piemonte, Lombardia e Triveneto sabato sera.

Il clima è stato rovente al Sud e nelle isole maggiori. Si sono superati ancora i 40 gradi in Sicilia (ad Agrigento, Siracusa, Ragusa), in Calabria, in Basilicata (nel Materano), in Puglia, in Sardegna (nel Campidano e a Carbonia-Iglesias).

Domenica comunque ha rappresentato l’ultima giornata per l’effetto dell’anticiclone Minosse, che è stato portato via dalle nostre regioni a causa dei venti di Bora. Nel Nordest ci sarà un brusco cambiamento di temperatura, che scenderà anche di 10 gradi, oltre alla presenza di temporali e grandine.

Da lunedì 16 la situazione meteo è in cambiamento, perché in tutto il Paese arriverà aria più fresca grazie alla presenza dell’anticiclone delle Azzorre. Gli effetti si sono fatti sentire dalla serata di domenica 15 luglio. In serata infatti sono arrivati i venti di Bora di origine scandinava. Nel Triveneto e in Emilia Romagna le temperature sono scese di otto gradi. E’ questa la situazione che si registra in tutto il Nord Est dell’Italia.

Nelle regioni tirreniche e nello specifico nel Lazio e nella Campania non c’è stato nei giorni scorsi un calo sostanziale delle temperature, ma più che altro si è avuta una riduzione dell’umidità. Gli esperti meteo sottolineano che in vari casi si è presentata una grandine di media o grossa dimensione, soprattutto al Nord.

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Lun 06/08/2012 da Giorgio Rini

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