Alluvione in Liguria e Lunigiana, si cercano i dispersi

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Foto dell'alluvione che ha colpito la Liguria e la Lunigiana

Dopo l’alluvione in Liguria e in Lunigiana è il tempo delle polemiche, della disperazione e della conta dei danni. Prima di tutto però si cercano i dispersi. Sono ancora sei le persone di cui si sono perse le tracce dopo che frane e nubifragi hanno messo in ginocchio lo Spezzino, le Cinque Terre e la provincia di Massa Carrara. I morti ufficializzati sono sei. Ieri pomeriggio si parlava di nove vittime ma la procura ha poi rettificato l’esatto numero. Il bilancio, vista la gente che manca all’appello, rischia però di aggravarsi.

  • Città immerse dal fango
  • Distruzione dopo la frana
  • Cinque Terre
  • Disagi in strada e per negozi

Difficile la situazione nei paesi colpiti dal maltempo, rimasti isolati. In tilt le reti stradali e ferroviarie. A Vernazza e Monterosso mancano l’elettricità, il gas, l’acqua. Monterosso, il piccolo gioiello delle Cinque Terre, è distrutto. Il torrente di acqua e fango (qua il video) durante l’alluvione ha spazzato via tutto. Il sindaco Angelo Betta è disperato: “Qui manca tutto, viveri, acqua, energia elettrica. La gente entra nelle case passando dai terrazzi, è tutto allagato. Monterosso non c’è più”. Gli abitanti hanno lavorato tutta la notte con picconi, pale, anche a mani nude, per cercare i dispersi e togliere le macerie dalle case.

Un altro paese distrutto è Aulla, vicino Massa Carrara. Qua è tempo di polemiche sui mancati controlli del fiume Magra, straripato. Un operatore della Protezione Civile denuncia la “mancata prevenzione generale in un territorio troppo antropizzato”. Navigando su facebook si scopre che la popolazione conosceva da tempo i rischi di esondazione. Il gruppo “No alluvione fiume Magra” è stato fondato più di un anno fa. Gli iscritti, oltre duemila, chiedevano la manutenzione del letto del fiume, più controlli. Temevano che un giorno il Magra potesse straripare. Avevano ragione.

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Gio 27/10/2011 da Francesco Minardi in

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