Alice Gruppioni uccisa da un’auto pirata negli Usa: il marito ricorda la sposina [FOTO]

Alice Gruppioni uccisa da un’auto pirata negli Usa: il marito ricorda la sposina [FOTO]

Alice Gruppioni, la sposina investita in California

Christian Casadei saluta per l’ultima volta la sua amata Alice Gruppioni. I due erano andati in California a trascorrere il viaggio di nozze, ma la 31enne ha invece trovato la morte sulla passerella di Venice Beach, in quello che all’inizio sembrava un tragico incidente stradale , avvenuto a Los Angeles, Usa. La giovane bolognese si era sposata il 20 luglio, il marito è sconvolto. Alcune ore dopo l’incidente un uomo si è consegnato alla polizia di Los Angeles dicendo di essere il conducente dell’auto. Il video recuperato da una telecamera presente in un locale vicino a dove è avvenuto l’impatto, sembra confermare che l’auto non abbia subito un incidente ma si sia mossa “volontariamente”.

  • Viaggio di nozze finito in tragedia
  • Christian Casadei e Alice Gruppioni
  • Omaggi e ricordi ad Alice Gruppioni
  • Casa Gruppioni a Pianoro
  • Piero Casadei
  • Commemorazioni a Venice Beach

Christian Casadei, marito di Alice, dopo l’accaduto ha trovato parole bellissime per ricordare la sua amata: “L’uomo non è in grado di dare una definizione a quello che la vita gli riserva in certi istanti; nessuna parola, scritta o detta, può avere valore rispetto a quello che la realtà ci mette davanti. Solo il sorriso o lo sguardo di una persona possono esprimere questo mistero. Alice è per tutti noi un dono immenso: un regalo che nessuno potrà mai comprendere o definire. Ha dato sempre felicità e gioia a chiunque ha avuto la fortuna di conoscerla, mettendo l’Altro davanti a se stessa. Del nostro amore non si può dire altro che rimarrà un sogno dal quale non ci sveglieremo mai“.

Il marito: “Sono sconvolto”

Venice Beach: auto investe Alice Gruppioni

Alice era la figlia di Valerio Gruppioni, ex dirigente del Bologna Calcio. Lavorava ai vertici dell’azienda di famiglia, la Sira group di Rastignano. Alcuni parenti, tra cui la zia, la sorella e il suocero della donna sono partiti per Los Angeles, dove si trova il marito, Christian Casadei, ricoverato in ospedale, sconvolto ma non in gravi condizioni. Il console Giuseppe Perrone che lo ha raggiunto in ospedale a Los Angels, ha riferito le seguenti parole: “Una tragedia, non c’è niente da aggiungere: stavamo camminando passeggiando, eravamo felici, in luna di miele, e all’improvviso è cambiato tutto. Non ci posso ancora credere e non ricordo nemmeno esattamente la dinamica, è tutto molto confuso“.

La famiglia è volata in California

Da domenica la famiglia di Alice Gruppioni si trova a Los Angeles. Il consolato italiano si è attivato per consentire alla salma un immediato rientro in Italia ma le esequie non dovrebbero avere luogo prima di venerdì. La zia ha rivolto un messaggio al network americano Nbc: “È stata derubata della vita proprio mentre stava vivendo il suo sogno, visitare la California con suo marito. È un’ingiustizia, Alice era una ragazza di spessore e stava realizzando i suoi sogni. Era una giovane donna di grande valore, cresciuta in una famiglia tradizionale a 19 anni era già in azienda con il padre a lavorare“.

I filmati

E’ successo con precisione sabato pomeriggio intorno alle 18.00, dopo essere salito in auto, un uomo ha inserito la prima e si è fiondato sui passanti a grande velocità. Il filmato di un ristorante del posto sembra quindi confermare che il conducente si “è mosso intenzionalmente” con l’auto per travolgere la folla, ha spiegato il portavoce dei vigili del fuoco di Los Angeles, Brian Humphrey. Il video in questione si apre con centinaia di persone che passeggiano o siedono nei bar nella zona della passerella di Venice Beach, celebre meta turistica. L’uomo subito dopo l’impatto in cui ha ferito anche altre 11 persone, oltre ad aver provocato la morte dell’italiana, ha abbandonato il veicolo ed è scappato a piedi. Non si era fermato a prestare soccorso ai feriti.

Non è un incidente

Secondo testimoni e dai frammenti dei video di sorveglianza non si tratterebbe quindi di un incidente, ma di un gesto intenzionale, perché il filmato mostra l’uomo parcheggiare, passeggiare sul posto, poi risalire in auto e lanciarsi contro la folla prima di darsi alla fuga. La polizia ha dato la caccia all’auto scura, guidata da un uomo sulla trentina con i capelli chiari, cappellino da basket, camicia nera e pantaloni bianchi.

Arrestato un sospettato

Nella serata di domenica la polizia di Los Angeles ha confermato l’arresto di una persona sospettata dell’assurdo incidente: secondo il quotidiano L.A. Times si tratterebbe di Nathan Campbell, 35 anni. Secondo quanto appreso, i tratti somatici di Campbell, che si è costituito poche ore dopo l’incidente, coincidono con quelli descritti dai testimoni: ovvero carnagione bianca e capelli biondi. La cauzione è stata fissata in un milione di dollari.

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Mar 06/08/2013 da

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